ALVAA e ANFFAS: "costruendo" la felicità…
|Domenica 15 febbraio 2009, parte il carnevale di Baronissi e con esso i carri che ogni anno le nostre frazioni preparano con maestria. Tutto questo solo per portare gioia ed allegria a quanti lungo le strade della valle dell’Irno, sono pronti ad accoglierli con coriandoli e stelle filanti.
"La macchina della felicità si rimette in moto, ci dice Massimo Paolillo presidente dell’ALVAA. Sulle orne del "millepiedi" (questo il personaggio principe del carro allegorico della frazione di Aiello-Acquamela, ndr) si riparte per percorrere le strade della valle dell’Irno, per assolvere così, all’appuntamento più gioioso e folcloristico dell’anno".
"Gli amici del bosco, questo il titolo dato al nostro carro, (ci dice ancora il presidente dell’ALVAA) è un lavoro iniziato mesi fa e con passione e bravura i nostri ideatori sono passati dal progetto alla costruzione, per la quale sono stati usati ferro, carta, colla e vernice. Il passaggio di questi materiali poveri dalle loro mani creative e laboriose è servito per costruire "felicità" che prende vita tra mille colori e grottesche figure".
Quest’anno, così come anche in passato, il carro dell’ALVAA, vola in alto perchè ha qualche ala in più, quelle costruite, per realizzare le farfalle, dai ragazzi diversamente abili del centro ANFFAS di Salerno.
"Mi sento di ringraziare, come presidente dell’ALVAA, ci dice Massimo Paolillo, i professori e tutto il personale dell’ANFASS che ci hanno onorato con la presenza dei loro ragazzi presso il nostro laboratorio. Lavorare a stretto contatto con persone così piene di vita e di allegria ha fatto bene a tutti. Tutti i ragazzi si sono integrati al meglio e hanno dato una grossa mano per le fasi di incollaggio e pitturazione, ma anche perchè hanno realizzato da soli alcuni pezzi della scenografia".
Di seguito alcune foto che illustrano il carro realizzato dall’ALVAA , alcuni ideatori-costruttori del carro e soprattutto i mitici ragazzi dell’ANFFAS, a loro va il plauso di tutti noi.
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Egregio presidente ALVAA,la ringrazio dell’attenzione con la quale ha scritto questo articolo perchè nelle sue parole c’è un concetto alto di integrazione affettiva e sociale di cui beneficiano i nostri ragazzi.Per tanto mi sento in dovere di ringraziarvi ancora e a nome della nostra associazione con gratitudine dell’intero gruppo di operatori con i quali i ragazzi vivono ore importanti della vita quotidiana dando volo alle ali della fantasia.Le porgo distinti saluti.Caterina Beneduce