Web Liturgia, a cura di don Antonio Sorrentino
| La rubrica web liturgia a cura di Don Antonio Sorrentino (Insegnante di liturgia e direttore dell’Ufficio liturgico diocesano), ha già raccolto numerose adesioni, sia sotto forma di quesiti che semplici osservazioni. Non possiamo che essere felici per il servizio che stiamo svolgendo, e vi ringraziamo per il buon uso che state facendo di questo mezzo mediatico. Vi ricordiamo che don Antonio Sorrentino tra qualche giorno (entro la seconda decade di gennaio) risponderà dalla home page del nostro sito.Per inviare i vostri quesiti o considerazioni cliccate sul logo di web liturgia, entrate nella pagina, e scrivete in commenti .
Il vostro contributo sarà fondamentale per lo sviluppo della rubrica.
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Salve,avrei due brevi quesiti da porre al caro don Antonio SORRENTINO:
1°) durante le celebrazioni presiedute da un vescovo ho constatato che le cosiddette operazioni del “lavabo” si eseguono due volte: la prima sovrapponibile a quelle eseguite anche ndurante le celebrazioni presiedute da un presbitero e l’altra (presente il Vescovo) al termine della distribuzione del’eucaristia. In proposito desidererei conoscere se tale pratica dei due lavabi è prevista anche in altri tipi di celebrazioni (ad esempio dove non è presente un vescovo) e i motivi stotico-liturgici che hanno portato a questa diversità (due volte anzicchè una);
2°) durante la processione interna ad una chiesa, mi riferisco alla processione che precede una celebrazione, la presenza della croce nella sua consueta posizione avanzata rispetto alla processione stessa, è sempre prevista? Tale quesito scaturisce dal fatto che in alcune circostanze ho potuto notare che la decisione di portare o meno la croce in processione è stata cambianta al momento, forse per il subentro di alcune circostanze che al momento sono a me ignote.
In attesa del puntuale riscontro, porgo distinti saluti a tutta l’equipe di questo servizio.
conosco don Antonio Sorrentino e so quanto è stimato, forza parroco Sant’Angelo è sempre nei nostri cuori, UN BACIO A TUTTI
ciao Guido