San Pietro, il video della processione
|Dopo il servizio fotografico realizzato dalla nostra fotoreporter d’eccezione, Mena Pizzuti, vi proponiamo il video della Solenne Processione in onore di San Pietro, tenutasi domenica 5 luglio scorso per le strade della nostra parrocchia.
Nel video abbiamo cercato di riproporre i momenti più belli e intensi della manifestazione religiosa, dalla sortita delle statue dalla affollatissima chiesa San Pietro, passando per il religiosi silenzio dei gruppi di preghiera che hanno seguito il corteo, fino alla forza e al coraggio degli intrepidi portatori, i quali, sprezzanti della fatica e del caldo torrido, hanno voluto manifestare la loro profonda fede con il gesto antichissimo del trasporto a spalla del Santo cui si è devoti.
Add a Comment
Devi essere connesso per inviare un commento.
Per il terzo anno consecutivo, nella tarda notte dello scorso lunedì, si è svolto un episodio che è diventato ormai una simpatica, seppur sbagliata, tradizione per la maggior parte dei miei compaesani. A conclusione dei festeggiamenti in onore di San Pietro, verso l’una e trenta della notte, il suono delle campane a festa della Chiesa ha sorpreso un pò tutti. C’è chi si è piacevolmente infastidito, quasi se lo aspettasse e chi si è disturbato non poco.
ERRONEAMENTE la stessa cosa si è verificata giovedì sera durante la festa in onore del neo eletto assessore Sabatino Ingino.
Preso dall’euforia del momento, io sottoscritto, Vincenzo Ruggiero, alla completa insaputa di Don Nello Senatore, peraltro assente alla festa, dello stesso Sabatino Ingino e dei molti amici dell’ALVAA intervenuti, ho suonato per ben due volte le campane.
Oggi mi rendo conto che è stato un grave, gravissimo errore; prima di tutto nei confronti di Don Nello per avergli mosso contro severe critiche, mettendolo in una situazione, a dir poco, difficile ma soprattutto per averlo deluso tradendo la sua fiducia nei miei confronti. A lui, a Sabatino Ingino e a quanti si sono sentiti offesi per questo avventato e sconsiderato gesto rivolgo pubblicamente le mie più sentite scuse assumendomi in pieno tutte le responsabilità dell’accaduto.
Il suono delle campane in tarda notte è sicuramente un gesto irresponsabile, forse anche stupido, ma chi mi conosce bene, sa quali sono i sentimenti che mi hanno portato a fare ciò.
L’attaccamento al mio paese, ai miei compaesani, la passione, il tempo, la dedizione, la forza, la fatica, L’ANIMA, che metto nell’organizzare questa festa, l’amore e la fede verso il nostro Santo Patrono. Quello scampanio festoso voleva essere un semplice grazie, un abbraccio, un augurio a tutti. Queste erano le motivazioni e per lunedì e per giovedì, ma mi rendo conto che le serate erano ben diverse, erano due situazioni completamente differenti.
Ho sbagliato, ribadisco le mie scuse, ma non dubitate sulla mia buona fede.
VINCENZO RUGGIERO
Caro Vincenzo mi congratulo con te per il coraggio manifestato nel chiedere pubblicamente scusa per quanto accaduto giovedì sera.
Quell’episodio ha offerto il fianco a chi da sempre coglie ogni più piccola occasione per far bersaglio di critiche il nostro Parroco Don Nello e l’Associazione ALVAA. di cui tu fai parte essendone uno dei pilastri.
Quel che è fatto è fatto e non é possibile tornare indietro. Con le tue scuse la vicenda dovrebbe considerarsi chiusa, non mi risulta infatti che il suono delle campane, seppur inopportuno e fuori luogo, abbia provocato morti o feriti (né lievi, né gravi) o danni a cose.
Vorrei però rivolgermi anche a coloro che remano contro l’associazione ALVAA, sempre pronti a giudicare e a puntare il dito.
Sappiano queste persone che chi opera in seno a questa bella e consolidata realtà, patrimonio comune di Aiello e Acquamela, lo fa per organizzare iniziative e manifestazioni dedicando fatica e tempo, del tutto gratuitamente, per il bene comune.
Il risultato non credo sia da poco se si considera il significativo apporto in termini di vitalità e opportunità di aggregazione per chi vive nelle nostre frazioni.D&M
Ciao Vinci!
E’ vero: sbagliare è umano…..e sbagliando s’impara! Non imparerai solo tu da questa lezione, ma anche chi, mè compresa, non ha pensato alle conseguenze di un gesto all’apparenza così banale, ma che avrebbe potuto arrecare problemi.
Chiedendo coraggiosamente scusa in modo pubblico hai dimostrato quanto grande è il rispetto che provi per il nostro don Nello, già tirato in questa causa anche se estraneo al fatto, e per l’Alvaa, che vivi intensamente da quando è nata. Mi unisco alle tue scuse.
Conoscendo la tua indubbia buona fede in quello che fai e la tua grande sensibilità, immagino che in questo momento ti senta deluso e solo. Io sono con te. La tua cugina/amica Stefania.
Cariissimo Vincenzo,
apprezzo questo gesto coraggioso che hai posto in essere, ti fa onore. Tutti possiamo sbagliare, l’errore è collocato nella nostra condizione di precaria umanità; pochi, purtroppo, hanno la forza di manifestare l’errore e chiedere il pubblico perdono. Fare ammenda diventa la migiore prova che si è adulti e coraggiosi, maturi e responsabili e diventa anche il modo per eccellenza di riscuotere apprezzamento e rinnovata fiducia. Ancora oggi, conoscendo la tua posatezza, il grande rispetto verso gli altri, la tua ottima educazione non riesco a capire il meccanismo che ti ha portato all’inconsulto gesto, comunque ti sono grato della tua presa di posizione pubblica: questo nobilizza la tua vita e nello stesso tempo diventa sprone a continuare ad essere destinatario della stima e del compiacimento degli amici, ai quali mi sento di appertenere, pertanto sono e sarò sempre pater e amicus in fide. Grazie di cuore, dN
Caro Vincenzo
conoscendoti da sempre so bene quanto ti sia costato questa pubblica ammenda. Anche se apparentemente esuberante e estroverso so che in fondo sei una persona riservata e timida. Grazie per esserti assunto in pieno la responsabilità dell’accaduto ma in fondo siamo tutti responsabili perchè da quando è stata “istituita” questa errata consuetudine eravamo tutti lì con te a ridere e scherzare. Quindi anch’io non posso fare altro che chiedere scusa alla comunità ma soprattutto a Don Nello, completamente estraneo alla vicenda. Questa incresciosa situazione non ha fatto altro che accrescere la mia stima e il mio affetto nei tuoi confronti. Ti sei dimostrato una grande persona, come pochi! Un abbraccio. Lella
“E di fronte alla storia, gli uomini che agiscono, gli uomini che fanno di tutto e danno tutto alla causa degli umili,diventano ogni giorno più grandi dei giganti, ogni giorno che passa si addentrano più velocemente nel cuore dei popoli”( F. CASTRO).
Non sarà lo spiacevole episodio, caro Vincenzo, ad affievolire la stima e la fiducia che riponiamo in te.
Di certo sull’accaduto una sana riflessione va fatta, e ognuno di noi deve assumere le proprie responsabilità.
Ma noi abbiamo un dovere morale ancora più importante, quello di continuare a realizzare i nostri progetti per il bene della comunità e per la felicità di ciascuno di noi.
Ammiro il tuo coraggio e la tua lealtà, condivido la tua stessa passione, quella di poter veder ogni giorno risplendere sempre di più le nostre frazioni. Ringrazio quanti, con grande senso di responsabilità, hanno voluto lasciare un commento e quanti pur volendo farlo ancora non lo hanno redatto.
Massimo Paolillo
“Il fine giustifica i mezzi”. Una frase che è stata più volte accostata ad un grande poeta della nostra storia “Niccolò Machiavelli” in questa frase si racchiude tutto quello che è successo la sera di giovedì 9 Luglio presso la chiesa di San Pietro durante i festeggiamenti in onore del neo assessore nonchè “AMICO DI TUTTI” Sabatino Ingino. Questa affermazione trova un giustificazione valida solo ed esclusivamente se i mezzi usati sono moralmente validi e carissimo Vincenzo non penso che il tuo gesto di suonare le campane sia stato immorale, possiamo affermare che sia stato fuori luogo tant’è che io stesso quando sei sceso dalla parrocchia ti chiesto perchè e tu forse già prevedendo il seguito hai detto “Ormai l’ho fatto” comunque,le tue scuse nei confronti di don Nello che quella sera era assente e di tutte le persone che ti conoscono rappresentano un gesto di grande maturità e che conferma la tua spiccata personalità.
Carissimo Vincenzo sei e rimarrai una persona di grande lealtà, educazione, rispetto, di sani principi morali e sai distinguere quali sono i veri valori importanti della vita e resto del mio parere “il fine giustifa i mezzi”.
Ciao Vincenzo.
Ciao Vincenzo,
il tuo gesto ti fa onore e dimostri a tutti noi di essere un ragazzo responsabile, educato e maturo. Ti sono vicina.
Un abbraccio Giovanna.