Ancora Omnia parata sunt!!!

Una storia che ci lascia angustiati, ma nel contempo, ancor più rimaniamo ancorati alle idee che sempre abbiamo espresso: i “papocchi” non servono a nessuno. Punto e a capo. Andremo tutti a votare.
Sul campo morti e feriti, ma questo poco importa, l’importante è assicurarsi il governo della città. Un criterio dell’Amministrazione che non poteva reggere, perché quando le idealità si spengono vengono fuori solo i bassi istinti. Omnia parata sunt (tutto è compiuto), e quindi tutti a casa.
Ciascuno deve ricordare che ci sono dei valori non negoziabili e quando avviene la “sporca” operazione, vuol dire che si cammina sul ciglio della strada, ove non vi è nessun argine e quindi si corre sempre il rischio di scivolare. Così è stato per la Giunta Cosimato.
La storia si ripete, speriamo questa volta non invano.
Le nuove generazioni non potevano avere come insegnamento l’arte della infedeltà, della incertezza, del sospetto, del precario, del dubbio. Con questo ultimo conclusivo atto, tutti dovranno ricordare che l’incoerenza non paga, anzi ci fa diventare come ricorda Hobbes "bellum omnium contra omnes" (guerra di tutti contro tutti).
Noi, invece, siamo chiamati a dischiudere lembi di cielo in questa nostra terra, affinché non diventi “un’aiuola che ci fa tanto feroci”.
Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità.
La confusione non fa bene a nessuno, e ognuno ricordi che “le canne pensanti”, sebbene poche, possono assestare colpi esiziali e inaspettati, tanto da far scompaginare i piani anche al saccente Napoleone di turno, costringendolo a ritirarsi sull’isola che sceglierà.
Non bisogna seminare vento, perché la tempesta è dietro l’angolo.
La mia riflessione, salvaguardando la persona in tutte le sfaccettature, ha un sapore di ordine politico, inteso nel senso autentico del termine; i rapporti personali, nella diversità delle posizioni, rimangono inalterati. Comunque, al di là del mio pensiero, che ha radice in una valutazione attenta dello spaccato storico, ritengo che il bene di una città, senza alienare i grandi valori della esistenza, diventa prioritario.
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Omnia parata sunt!!!
Nello Senatore
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Enzo Salsano
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Mi chiedo chi è stato il grande architetto di questa operazione?
So per certo che il direttore è amico di Moscatiello e di Esposito e la sua lunga manus, Ingino, ha fatto il resto.
Mi spiace però che non ha avuto il coraggio di dirlo apertamente che remava su questo fronte. Devo dire purtroppo che l’operazione gli è riuscita, la sua maestria di comunicatore affubulatore ancora una volta ha avuto la meglio. Mi chiedo un prete è chiamato a fare questi tipi di strategie? Un sacerdote deve limitarsi alle sue attività, la politica non è un suo ambito. La mia denuncia deve essere accolta e bisogna prendere duri provvedimenti.
L’articolo uscito diventa la prova che il prete sapeva tutto, infatti ha preceduto tutti. Questa è anche la sua condanna.
Io non abito a Baronissi essendo impegnato in politica, però seguo con interesse gli avvenimenti. Devo dire che pur non condividendo l’attività del vostro direttore-prete, devo dire che rimango colpito dalla lucida diagnosi e dai suoi scritti. Come si può notare io non ho preconcetti, ma cerco di essere onesto intellettualmente.
Caro Anonimo,
mi sa che te sei quello dell’altra volta, che voleva i preti chiusi in sacrestia!
E ancora non ho capito dove vai a prendere queste tue verità. Se hai la bontà di rispondere, preferibilmente senza trincerarti dietro un anonimato faresti un favore a me e ai lettori. In caso contrario, devo solo considerarti alla stregua di un vigliacco, bugiardo e… invidioso?? O meglio ancora, di un TROMBATO?? NN so, fatti avanti.
Il solo merito di questo sito (e quindi del suo direttore) è stato quello di SPUxxxANARE le VERGOGNOSE manovre che questi pseudo politici baronissesi hanno finora perpetrato! Questo tempo di governo è stata una farsa continua: presa in giro degli elettori, stravolgimenti continui dei “comandanti”, trasparenza ridotta ai minimi storici, “machiochie” ripetute per interessi di singole persone… Insomma, l’esempio per i giovani è stato proprio lampante.
A giugno si tornerà alle urne, ma già vi anticipo l’esito: lo zoccolo duro dei volponi che da sempre stanno in mezzo (vedi dottori Noia, Cosito, il sempreverde Cavaliere, avvocati, commercialisti, ecc), qualche giovinetto quà e là che non guasta per fare i moderni (e magari qulche femminuccia, così abbiamo anche la quota rosa) e alla fine soliti polpettoni, gli stessi a comandare e via così all’infinito!
CHANGE! Ma quando? Bah!
Sono rimasto meravigliato della conclusione dell’esperienza della Giunta Cosimato. Pensavo che dopo l’assestamento avrebbe proseguito il lavoro ordinariamente. Se è vero, noi dovremmo andare a votare ancora una volta. Il direttore fin dall’inizio aveva sostenuto l’impraticabilità del progetto politico, però pensavo che almeno avesse retto per qualche anno. Comunque il direttore si è rivelato un giornalista di razza e un pensatore fine. Complimenti!
Abbiamo bisogno di speranza per un futuro migliore.
con questa frase termina l’editoriale di Nello Senatore. E’ questa una frase che dovrebbe essere ricordata in campagna elettorale, ma la speranza si alimenta con il nuovo, non con i programmi già visti.
C’è bisogno di gente fresca, di giovani che non abbiano nulla a che fare con la nomenclatura, fuori dai partiti e amanti di Baronissi.
Solo i giovani conoscono i problemi dei giovani e la loro onestà intellettuale può essere la chiave per risolverli.
Non perdiamo la SPERANZA…il futuro deve essere per forza migliore!!!
Caro Antonio il futuro deve essere rosa e sono mortificata dalle tue parole che crede che la presenza delle donne sia solo di parvenza, anzi ci ha chiamate femminucce.
L’anonimo ha sbagliato nel parlare da “trombato” come dici te ma caro Antonio il tuo maschilismo non ha confini.
Sono contenta che gente come antonio parla dei giovani in modo neutro, fatti da uomo e donna, così come la chiesa ci insegna.
A proposito di chiesa, caro don Nello, grazie per tutto quello che fai senza avere paura di rimetterci la faccia.
Punizione esemplare si ma per tutti quei politici che hanno fatto perdere a tutti il gusto di credere in un ideale.
Non ci resta che…rimboccarci le maniche e lavorare sodo per il bene della nostra Baronissi primo baluardo della valle dell’irno.
Attendo le scuse di antonio roma per tutte le donne che con la politica hanno vinto battaglie a favore dei diritti dei più deboli.
Gent.ma Alessandra,
scrivevo in senso sarcastico 🙂
Sono assolutamente d’accordo con te che le donne in politica ci devono essere in quanto necessarie ad una democratica ed equilibrata discussione.
Mi spiace aver urtato la tua sensibilità e quella delle donne che leggono questa discussione.
Purtroppo (e lo dico per esperienza diretta avendo assistito ad alcune discussioni) il maschilismo è una prerogativa di alcuni politici, in specie quelli interessati solo al potere.
Anche in questo il mio CHANGE che ho scritto sopra! Anzi, dovremmo pubblicare dei manifesti con sopra scritto a caratteri cubitali questo slogan e gridarlo per le strade di questo nostro bistrattato comune.
Cara Alessandra intanto una donna al Comune è arrivata. Sarà lei a fare un pò d’ordine? A me dispiace per il dott. Cosimato, non l’ho mai ritenuto abbastanza “scaltro” per la politica, o meglio l’ho ritenuto troppo onesto per “questa” politica.
Finalmente “tutto è compiuto” non se ne poteva più di questi personaggi di varie razze, cultura e religione e chi ne ha più ne metta.Si torna a votare e tutto ciò che questi personaggi si dicevano in campagna elettorale, messaggi d’amore e di fraternità incondizionata, si è rivelato un flop.Una sconfitta che ricadrà ancora una volta sui cittadini di Baronissi che saranno costretti a votare un sindaco dopo meno di dieci mesi dal voto.Vergognatevi.
C’è pure chi ha ancora il coraggio di parlare di Don Nello definendolo un grande architetto, uno che ha remato contro,vergognati anche tu “ANONIMO” non hai nemmeno il coraggio di dire il tuo nome forse perchè talmente preso dalla vita politica, che non ti rendi conto che potresti diventare anonimo anche nella tua vita privata. DATTI UN NOME E COGNOME e poi ci metterai la faccia come ha fatto don Nello in questa storia ma, tanto non ne hai il coraggio. Più di una volta don Nello ha teso una mano al EX SINDACO Cosimato ma ha ricevuto solo delle prese in giro, caro “ANONIMO” se ti interessi di politica queste cose devi saperle, così potrai darti una risposta al perchè si è contro questa giunta o fai parte pure tu di quella schiera di persone che dice solo quello che gli fa più comodo.
Allarga i tuoi orizzonti caro “ANONIMO” sei hai le Pa..e confrontati con don Nello, forse ti accorgerai che anche in politica sei “ANONIMO”.
Io un idea ce l’ho: se sei preso così dalla politica, non hai preconcetti, non sei un affubulatore, magari potresti candidarti a sindaco pure tu a Baronissi per le prossime elezioni.
Devo fare i complimenti al direttore Nello Senatore per le foto scelte nel suo articolo, in particolar modo la prima che vede un sorridente Cosimato apprestarsi al voto, con il volto sereno e sorridente di sempre.
E se a Giugno sarà ancora lui il cavallo vincente?
E ora? Che hai fatto. Hai trascinato Baronissi in una situazione di sfascio, non avendo un sindaco vi sarà in questi mesi solo l’immobilismo. Ti senti tronfio per questo, devi solo vergognarti di aver rovinato una città. Un’azione indegna che esprime solo la voglia di protagonismo. Devi ringraziare i tuoi amici che ti hanno seguito. Baronissi però non cederà, con Cosimato noi iniziamo un’altra avventura e piegheremo la bramosia dei Moscatielli di turno. Un consiglio: non rompere in questa campagna elettorale perchè potresti farti male.
scusa ma dove sei stato negli ultimi cine anni e dieci mesi???? a me sembra che abbiami vissuto nell’immobilismo.
Gentilissimo Pietro sei ancora convinto che Cosimato debba fare politica, ascolta un consiglo Lui è un buon medico continuasse a fare il medico almeno non fa danni, e un’altra cosa non fare il camorrista che baronissi non ha bisogno di gente come te.
Non mi piacciono i consigli di Pietro, hanno il tono della minaccia. Spero sia solo l’esternazione di una persona arrabbiata e non il suo stile di relazionarsi agli altri. Altrimenti dovrebbe metteresi in discussione personalmente e politicamente: la nostra città non ha bisogno di chi minaccia ma di chi costruisce.
Mi devo ricredere. Nel precedente commento avevo previsto che tutto restasse come prima, invece devo constatare con piacere che bisogna sempre sperare. Difatti vedo che diversi amministratori hanno fatto esame di coscienza e hanno deciso di restituire la parola al POPOLO. Adesso, in ogni caso, comunque vada, avra’ vinto la democrazia. AUGURI BARONISSI. P.S. Quello che non mi piace sono le velate minacce che ho ravvisato in qualche commento.
i consigli vengono scambiati per minaccia. Siamo veramente all’apice della schizofrenia. Ho soltanto evidenziato che i preti non devono fare politica e devono possibilmente essere barricati nelle loro sacrestie o come si diceva prima murati dentro. Più case e meno chiese, più uomini e meno preti. Poi mi sta sulle palle chi va mettere il latinorum negli articoli per mostare la sua supponenza. Ho letto su internet che c’è anche un errore sulla frase bellum… Imparasse meglio il latino.Filosofia la insegnasse nelle scuole. Deve avere il coraggio di confrontarsi uscendo allo scoperto. Stare nella sua chiesa questo è il consiglio che ho dato. Il prete non può fare il giornalista, il cronista. Costruire come dice il commento di prima significa avere il coraggio di uscire fuori. La politica è importante non può essere lasciata agli opinionisti da strapazzo. Giornalista di razza e opinionista fine: vorei subito romper questi criteri che fanno diventare il personaggio tronfio. Tutti i giornali hanno portato la notizia lunedì mattina e quindi domenica sera era già un notizia conosciuta. Pensare non significa filosofare, ma parlare di realtà concreta, Finitela di esagerare ad esaltare una persona che non ha niente di eccezionale. Gli consiglio ancora un volta di stare sul suo bel castello a guardare e… basta. Capito.
Senti anonimo, i preti sono cittadini di baronissi come lo sei tu?, quindi hanno gli stessi diritti possono e devono svolgre l’attivita’che loro ritengano più giusta, pensa che fa politica un certo berlusconi, e con questo basta polemiche, tutti hanno visto il cambiamento prima in positivo e dopo purtroppo grazie a cosimato in negativo, o forse tu non sei nato come me a baronissi e quindi non ricordi negli anni 85/90 cosa rappresentasse per un giovane trovare lavoro a baronissi,vivere a baronissi e crearsi un futuro…….
Vorrei rispondere ad >Antonio, o Anonimo, o forse nulla, il tuo modo di scrivere prima minacce e poi ritrattare, per paura di prenderti una responsabilità è tutto dire. I castelli sono solo nelle favole, quelle che sono nella tua testa di bambino cresciuto troppo in fretta. Nei tuoi scritti velati risulta una solo cosa, l’odio verso i sacerdoti. Don Senatore, o altri sono solo un pretesto per muovere la tua villaneria e prosopopea verso chi fa il proprio dovere e lo fa anche bene.
Cosimato è caduto per i suoi errori e per le sue scelte senza criterio politico, Il sacerdote ha raccolto solo i fatti e li ha esternati a chi vuole leggerli. Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso, già ma questo per te è arabo altro che latino, ciao.
Vorrei soltanto fare un commento di natura personale sulla situazione politica a baronissi prescindendo dai personalismi e dai vari schieramenti.
Sono mesi, forse anni che non si cerca di migliorare il vivere quotidiano ma si vive nella mediocrità..
abbasso i progetti g”grandi – faraonici”….
Ikea, Città dei giovani….
Noi giovani genitori residenti a Baronissi vogliamo soltanto una qualità della vita migliore per noi e per i nostri figli.
Qualche consiglio:
1) miglioriamo il servizio di raccolta differenziata – troppa immondizia in mezzo alla strada,
2) quartiere nuovo – scuola nuova (vedi carityi) quanti anni bisogna aspettare per rimuovere una gru e fare un giardino attrezzato per i nostri bambini?????
3) asfaltiamo qualche strada per favore??????
4)la costruiamo una palestra chiusa, o una piscina chiusa per il periodo invernale ed aperta per quello estivo?????
5) quei palazzi- scheletri confiscati li abbattiamo, li ricicliamo per i meno abbienti , li cediamo a qualche costruttorein cambio di soldi????? facciamo qualcosa, sono un obbbbbbbbbbrobrio!!!
6)la zona del mercato va rifatta , è vero che si sta per costruire??? ma non prevediamo solo cemento!
7) quanti residenti a Baronissi assumerà l’Ikea – quanti- dove è il canale preferenziale. il comune organizzi uno sportello per i residenti interessati – la cosa venga pubblicizzata visto che nella scorsa campagna elettorale molti…pretendenti assessori…. facevano tante promesse||||||||||||||| ….
Mi fermo qua.. mi piacerebbe leggere qualche commento..
Sono pienamente d’accordo con Raffaele, anche io sono genitore, e insisto, non esistono strade percorribili dai pedoni.
Se si vuole fare a piedi baronissi-acquamela non si può
per arrivare a Sava o a qualunque altra frazione alta bisogna munirsi di tom tom contro le buche e i sassi, per non parlare dei cani randaggi.
occupazione per l’ikea, è vero dove sono i posti per i residenti, quale lavoro se verrano da napoli-salerno o avellino per prendersi i nostri pochi posti di lavoro.
E’ vero Raffaele, c’era una canzone di Pino D’Aniele che faceva il verso ai nostri politici di allora, passa il tempo ma il malgoverno resta.
non ci resta che piangere…
Ecco la faccia dei simpatizzanti di Cosimato uno si chiama Pietro, che a differenza di “Anonimo”si da almeno un nome e l’unica cosa che ha saputo trasmettere e la minaccia di potersi far male. Chi sarai mai Pietro, perchè tanta paura di Don Nello sei cosi forte che hai paura di un Don? Se ne sei capace cerca di trasmettere anche qualcosa di positivo altrimenti,nel resto della tua vita che ti rimane potresti prima o poi trovarti A FUORNI(se ti va bene e nella migliore delle ipotesi). L'”Anonimo” invece ancora nella sua vita non è riuscito a darsi un nome, però anche lui viene quì a dire la sua, lasciando trasparire una certa preoccupazione di un Don. Anche tu “Anonimo” datti una svegliata altrimenti un giorno uscirai di casa senza farci ritorno perchè non sarai neanche in grado,dato la tua anonima vita, di trovare la strada.
Facci questo regalo “Anonimo” ti vogliamo come Sindaco e già che ci sei porta con te Pietro a fare il tuo Vice.LA FARETE MAI QUALCOSA DI POSITIVO NELLA VOSTRA VITA??????Al prossimo commento dite qualcosa di costruttivo se ne siete capaci, perchè così non fate paura a nessuno.
Si insiste ancora sull’errore di chi scrive con Anonimo, a me sembra porpria un stupidaggine. Anche chi metrte un nome a casaccio o il suo è anonimo, ma il problema non è la forma ma quanto si dice. Nessuno ha paura di un prete, il problema è capire se un prete è chiamato a fare affermazioni inadeguate. Poi vorrei consigliare di non iniziare con il solito accanimento, finita la gestione Cosimato tutti si scagliano contro di lui. Dove stavate nel tempo passato? I commenti che mi hanno preceduto fanno una tiritera che alla fine non producono nulla. Cosimato ha lavorato bene, infatti grazie ala suo impoegno possiamo parlare di Ikea, ad Acquamela ha costrutio il parco più bello di Baronissi… Finiamola di dire menzogne.
Sono un collega di don Nello, abbiamo insegnato insieme al Liceo. Sento il dovere morale di intervenire perchè qualche commento ha evidenziato qualche errore di citazione nel suo articolo, a me sembra che così non è, poi vorrei esprimere qualche mia riflessione:
Don Nello non ha mai dato un giudizio sull’operato dell’amministrazione, ma ha sempre sostenuto i principi che venivato traditi;
un sacerdote è chiamato, in caso contrario tradirebbe la sua missione, a sostenere i valori essenziali coma la verità, la giustizia, la fedeltà, la lealtà…;
un prete giornalista aiuta a far pensare, diverso è chi fa cronaca, insomma è per sua natura un editorialista;
la filosofia ha come punto fontale il chiedersi il perchè, l’etica è quella scienza che permette di chiedersi se ogni azione è figlia della verità e di una verità comune a tutti;
un prete che non legge la storia e ad essa dà un senso e un significato tradisce il suo impegno.
Certo un sacerdote non è chiamato ad entrare nel partitismo, questo sarebbe un errore, ma è chiamato ad orientare alla luce di principi e di valori.
Gli editoriali che ho letto a me sembrano sempre ispirati a questi criteri, il resto, quando non coincide con la realtà, è aria fritta.
condivido a pieno ogni parola e penso che la voce di un sacerdote faccia tanto scalpore perchè ci ricorda che abbiamo una coscienza, e non solo, a cui dar conto
in tempo di chiacchiere fritte in tema con il carnevale, caro amico anonimo, il collega di don nello ha centrato il problema in pieno. Del resto la cultura non è acqua, pardon vino…
Mi rivolgo all’ultimo “Anonimo” che ha scritto, sei sicuro si essere passato per Baronissi negli ultimi tempi? Sei sicuro che conosci Baronissi e le varie frazioni? Sei proprio sicuro che l’ex sindaco di Baronissi ha fatto del suo meglio?
Vorrei ricordarti che l’IKEA non è nata certo con Cosimato, sei informato male, forse si è concretizzata, ma solo in parte, con questa giunta, infatti dovrà portarla a termine qualcun’altro.Ad Acquamela è vero sta nascendo un parco giochi, ma ti ricordo che è l’unica frazione che ancora non l’aveva.Ad Acquamela però sono circa due anni che aspettiamo la pulizia di via Nufilo, una strada che è diventata un deposito di spazzatura, sono circa due anni che aspettiamo che ci venga messo a posto il campo Don Massimino Portanova, di proprietà del Comune è circa un’anno che è stato chiesto il rifacimento del manto stradale di via dei due principati all’altezza del ditributore Agip, dove i residenti sono costretti a convivere con continue vibrazioni delle case.Sono circa due anni o forse più che aspettiamo che si faccia la strada che congiunge aiello superiore con altra zona stessa di Aiello, iniziata prima delle elezioni ed abbandonata ora a se stessa.Questo e solo in parte di quello che ti posso elencare, ma probabilmente in ogni frazione ci sono più o meno gli stessi problemi. Dimmi che fine ha fatto la piscina comunale, milioni di euro spesi e non è stata portata a termine, dulcis in fundo la famosa città dei giovani dove si sono persi milioni di euro di finanziamenti e alla fine si è rivelata una bella favoletta da raccontare ai nostri bambini. E dire che Cosimato ne aveva fatto il suo cavallo di battaglia nel corso della campagna elettotale. Caro “Anonimo”(forse ti chiami così in realtà) porta degli altri esempi se mai ne avrai, fatti un giro per tutto il comune di Baronissi, ascolta le persone cosa hanno da dirti, non guardare solo sotto casa tua e ti renderai conto dei danni che ha fatto questo sindaco.Ma poi pensandoci bene hai detto che ha fatto del suo meglio, sono daccordo con te meglio di questo non poteva prorpio fare, è una questione di DNA.
Secondo me il trionfalismo dell’articolo di questo “direttore” e presunto “prete” non merita proprio commento!! Stava lavorando da quando è finita la campagna elettorale per far cadere la giunta Cosimato…e qualche consigliere di destra da tempo se la fa con lui facendosi influenzare per poi conciliare tutto con l’opposizione molto cara a questo “prete”. Prima di parlare di Cosimato lavatevi la bocca e il problema in Italia e proprio questo cioè la Chiesa che cerca in tutti i modi di ostacolare e di fare politica e a baronissi questo avviene in modo ancora più evidente visto i potenti mezzi di comunicazione di questo “prete”. Gente che si cerca di fare pubblicità in tutti modo e strumentalizzando ogni occasione prima l’inchiesta sul vescovo diventa cosa di parrocchia e adesso la caduta dell’amministrazione di Baronissi. Ma viste le prese di posizione di questa redazione si capisce che si è molto a favore della delinquenza organizzata visto che si sostiene a tutti i costi un vescovo indagato e un capogruppo consiliare di opposizione rinviato a giudizio complimenti e questi rappresentano la Chiesa??!!! Ma per piacere abbiate al meno la bontà è l’onesta di stare dietro le quinte senza trionfalismi che siete squallidi e di certo non rafforzate i principi della Chiesa in questo modo anzi allontanate la gente ancora di più.
Ancora che sbraiti? Non l’hai capita che non c’è trippa per gatti??? Te lo metti in testa che hai finito? L’esperienza è stata breve e intensa 😉
Adesso, fatti da parte e fa’ lavorare chi ne è capace!
Secondo me ti dovresti lavare tu la bocca e non solo già che ci sei fatti una doccia o un bagno turco prima di parlare di don Nello,informati bene chi è, che grado di cultura ha è in quali posti è invitato a dire il suo pensiero e potrai dire la tua, ma sono sicuro che quando avrai approfondito ciò ti passerà la voglia di parlare.Siccome penso che la tua pochezza non ti farà fare questa ricerca te lo indico io:
1- Direttore dell’Ufficio Diocesano per le comunicazioni sociali
2- Giornalista pubblicista iscritto all’albo
3- Coordinatore di tutti i mezzi di comunicazione dell’Arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno(Telediocesi Salerno, Radio Stella, il settimanale diocesano Agiree questo sito internet)
4- Ha frequentato un master, della durata di un anno organizzato dal Centro Interdisciplinare della Pontificia Università Lateranense- il Media Working Project Sat 2000
5- Ha conseguito la specializzazione in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso la “Sapienza” di Roma.
6 – Autore di diversi libri
sicuramente mi dimentico di qualcosa ma penso che questo ti basti.
Non siamo abituati a stare dietro le quinte quando ci sono degli amministratori incapaci ed assenti sui problemi della comunità, anche questo è una questione di DNA.
Se il prossimo sindaco sarà incapace, ti posso assicurare che non staremo dietro le quinte.Le critiche a volte possono essere costruttive ma, Cosimato non l’ha mai capito anche perchè trovarlo in comune(cioè al posto che compete ad un SINDACO)è stata un impresa molto ardua.Tra un paziente ed un altro, tra un piatto di spaghetti e una fetta di carne arrostita, fare il sindaco è passato in secondo piano. Fate fare il sindaco a chi ne è capace e ha dimostrato di poter far rinascere Baronissi.Datti da fare perchè questa volta sarà dura e non poco, impiega le tue energie in altro modo, non cercare alibi Cosimato purtroppo, si è affossato con le sue mani, per la sua incapacità e per la poltrona chiaramente, visto che senza i voti di Esposito sarebbe un cosigliere qualsiasi.Per concludere, rinvio a giudizio non significa essere colpevole non mi sembra che la legislazione dica questo.
non mi piace il tono di questo commento. condivido in parte la “sostanza” di alcune cose dette. quello che mi spaventa però in questo momento è che la prossima campagna elettorale sarà un referendum pro o contro questo, pro o contro l’altro e cosi via. proposte politiche per la città non se ne vedranno, proposte di una amministrazione comunale che faccia “dell’inclusione” la propria filosofia di amministrazione non ne vedremo l’ombra e cosi via di questo passo. sicuramente vedremo qualche volto giovane candidato di nuovo, forse anche alla carica di sindaco ma la sostanza resta. a baronissi si parla di pseudo-politica solo in occasione delle varie scadenze elettorali. tutti gli altri giorni non ci sarà nessun luogo politico (e mi riferisco anche alle sedi di partito) in cui sarà possibile confrontarsi, proporre e/o contrastare progetti. in poche parole il protagonismo attivo della personi non ci sarà. poi, visto che qui sembra che lo sport preferito è quello di sparare “ai piccioni dal colore diverso” prima che qualcuno possa perdere tempo a chiedersi non tanto “sul chi sono” (tanto mi firmerò) ma cosa penso vi linko un mio breve scritto reso noto qualche gg prima del cosidetto rimpasto http://www.facebook.com/topic.php?uid=39057437602amp;topic=7538
angelo orientale
Giusto per precisare vorrei dire a qualcuno che con molto accanimento scrive su questo blog credendo che tutti i commenti siano fatti da una sola persona che sta prendendo un grande abbaglio!! Per quanto riguarda il commento da me scritto ieri ti posso assicurare che sono un cittadino qualsiasi tra l’altro non residente a Baronissi che venuto a conoscenza della questione ha voluto dare un proprio parere. Caro Massimo la risposta che hai dato lascia il tempo che trova perchè ognuno di noi possiamo sviscerare il proprio curriculum queste forme di lecchinaggio nei confronti di un “prete” che ha monopolizzato gli organi di comuinicazione della diocesi di salerno te li puoi fare anche in privato certo non hanno lo stesso risultato…ti capisco…e se proprio vuoi essere di nuovo risposto ti posso dire che anche le prese di posizione di questo direttore prese mentre il vescovo veniva indagato vengono dalla paura di poter perdere il potere comunicativo che ha nell’ambito della diocesi. Poi ti vorrei ricordare che il rinvio a giudizio non è un assoluzione anzi significa che una corte già si è espressa in merito ritenendo di avere gli elementi per poter pocedere quindi non farti pippe mentali…cercate di tenere i piedi per terra e di tenere la chiesa al di fuori e al di sopra da queste beghe. Anche quando si vuole parlare con il “prete” non si trova mai perchè non sta mai al proprio posto e poi lo chiamano in altri posti e dove in qualche parrocchia limitrofa a fare qualche predica?? Di certo non è Don Luigi Merola che la camorra l ha combattuta in modo reale non mettendola al potere degli enti…
A quanto sembra anche tu hai assunto una forma di lecchinaggio dicendo che ci si doveva lavare la bocca per parlare di Cosimato o la tua affermazione è diversa dalla mia? Ti ho risposto perchè conosco bene entrambi, cosa che non sei in grado di fare tu visto che non sei di Baronissi e tu stesso dici “sono venuto a conoscenza” io invece ci vivo da mezzo secolo.Ci hai inoltre detto di starcene dietro le quinte, è perchè mai fare una cosa del genere quando sotto gli occhi di tutti o quasi tutti queste persone hanno dimostrato tutta la loro incapacità e incompetenza?Poi se un sindaco non si trova mai al suo posto perchè preso da altri impegni è diverso da non trovare un prete, perchè il sindaco lo eleggiamo noi con il nostro voto e pretendiamo di trovarlo al suo posto almeno quando ci fissa un appuntamento, il prete invece come tu affermi magari è altrove forse per celebrare un funerale, cioè nelle sue competenze.Infine è vero che il rinvio a giudizio non è un’assoluzione , ma non è neanche una condanna o sbaglio, infatti con il rinvio a giudizio si segna l’inizio del processo penale in cui l’oggetto è l’accertamento del reato e la colpevolezza dell’imputato, di conseguenza ci si può difendere e non è detto che ci sia un a condanna.
Una cosa e certa che io non mi sono messo ad elencare il curriculum di Cosimato…poi ti ricordo che il prete non è che sta fuori per funerali come dici tu e questo si evince anche dal tuo precedente commento dove illustri tutti gli incarichi ricoperti dal direttore ed è questo il vero motivo che non si trova mai…il pete più del sindaco deve stare a dispozione della propria comunità anche se non viene eletto. Lo spirito di un prete secondo il mio modesto parere deve essere quello di dedicarsi alla crescita spirituale dei prorpi fedeli avendo anche uno spirito “missionario” non mettendosi sul trono è aspettare che tutti si prostano ai propri piedi e da quel trono sputare veleno e sentenze su quello che succede nella società civile, credo che la gente al giorno d’oggi sappia capire da sola cosa e buono o e cosa e cattivo. In riferimento al fatto che vi ho detto di stare dietro le quinte non è riferito al fatto che vi dovete stare zitti però permetti che non è bello agli occhi della gente e soprattutto dei fedeli vedere che viene strumentalizzata la chiesa per fini politici e poi la chiesa e di tutti e il fatto di prendere una così netta posizione credo che possa essere motivo di ostacolo nella partecipazione alla vita comunitaria della parrocchia per chi non la pensa come voi penso che questo sia leggittimo. Un saluto affettuoso caro massimo e soprattutto senza rancore…ognuno ha le sue idee e penso che vadano tutte rispettate.
una cosa è certa. Giuseppe Sabatino da lunedì è disoccupato. ieri diceva che andava in comune oggi che dirà.
Mi fa piacere che la pensi diversamente da me, se tutti la pensassimo nello stesso modo non ci sarebbe confronto, infatti proprio dal confronto delle idee di ognuno di noi spesso si estrae qualcosa di positivo.Se si rispetta una persona non vuol dire fare il lecchino o prostrarsi a propri piedi, si rispetta don Nello per quello che fa nella nostra comunità, per le tante associazioni e gruppi parrocchiali che gestisce fra i tanti imprgni,per la dedizione che mette nelle sue cose e forse ti sorprenderà, ma non parla mai in pubblico di politica. Mi dirai che lo fa in privato , ma non vedo cosa ci sia di strano, ha un cervello anche lui per poter giudicare certi comportamenti che l’ex sindaco ha assunto nei confronti suoi e dell’intera comunità, non penso che solo perchè sia prete non ha il diritto di esternare le proprie considerazioni.E’ vero ha tanti impegni, però ti posso assicurare che la domenica è al suo posto, dove gli compete, dove la nostra comunità è sicuro di trovare anche senza fissare alcun appuntamento,cioè dove un prete deve andare oltre la politica e come dici tu occuparsi della crescita spirituale dei prorpi fedeli.Questo posto è l’altare della propria parrocchia, anzi parrocchie, perchè le chiese da curare sono due Aiello ed Acquamela, quindi semmai ne avessi bisogno ricordati che anche senza preavviso lo troverai ogni domenica in chiesa.Se oggi ti dico e ti prometto di fare questa cosa nell’interesse dell’intera comunità(non per l’interesse di don Nello) a te Sindaco, e per anni andiamo avanti a promesse, appuntamenti mancati, emissari inviati, ecc ecc., io penso da tuo elettore che non ne sei capace o non mi rispetti o sbaglio? Cosa ne pensi?Se si è contro Cosimato non lo si è per politica ricordati, lo si è per l’inaffidabilità della persona, se ti prometto devo mantenere, altrimenti ti chiedo scusa e ti dico NON E’ COSA MIA chiedi ad un’ altra persona.Comunque, spero che vada definitivamente a casa e faccia quello che sa fare cioè il medico,anche perchè deve sistemare il suo futuro genero, che come ha detto l’amico in precedenza ora è senza lavoro.
Sembra che il problema abbia in oggetto il prete. Dobbiamo invece fare un cambiamento di rotta. Dobbiamo porci questo quesito: il prete è chiamato ad esprimere un giudizio. io direi che è obbligato a farlo, cioè deve, essendo lui prete deve indicare i valori le idee, il principi morali che devono guidare gli uomini e le istituzioni. Non deve entare nel particolarismo ma deve orientare su valori fondamentali. Come giornalista con un ruolo diverso, direttore, è chaimato attraverso editoriali a esprimere un giudizio. I poli si toccano prete-giornalista, giornalista prete.
ovviamente questi ruoli, arricchiti da una cultura mi pare filosofica, insegna filosofia e storia, gli permettono di essere molto rigoroso e attento nelle diagnosi. Cero ognuno ha le prorpie idee, forse bisognerebbe avere una maggiore tolleranza. Pertanto reputo opportuna la riflessione dl professore Senatore. Ho letto anche l’articolo su Il mattino e forse anche lì bisognerebbe chiarire qualcosa, particolarmente il concetto di politica che non è quello etimologico ma corrente.
Per Massimo: Mi trovi pienamente d’accordo se sono stati assunti degli impegni e poi non sono stati mantenuti…è giusto che l’elettorato su questi impegni si interroghi e faccia delle sane considerazioni…io ti sono sincero a me l’unica cosa che mi da fastidio e quanto si vuole forzare la mano su delle cose oppure strumentalizzare la chiesa per raggioungere degli obiettivi anche se sono leggittimi, credo che la gente sappia sciegliere e sa essere anche critica verso un amministratore pubblico e soprattutto in questo caso dopo il fallimento della coalizione allargata di Cosimato la gente non esiterà nella scelta e credo che la grande occasione che hanno avuto per aver amministrato il comune non c’è l’avranno mai più…l’unico ruolo che possono rivestire e quello di consigliere all’opposizione. Un ultima precisazione io credo che l’elettorato sarà duro e critico anche verso i rappresentati della Destra di Baronissi che sinceramente hannno fatto un pessima figura e se prima avevano 1500 preferenze adesso devono lavorare e sudare per averne 500 ma sono stato buono. In rigurdo al genero del ex sindaco vorrei dire che se le persone credono di fare della politica il loro posto di lavoro stanno proprio inguaiati la poliitca si deve fare perchè ci si crede e c’è passione non per sistemarsi nell’ambito lavorativo visto che oggi c’è l’hai e domani te ne potresti anche andare a casa e quindi sei di nuovo disoccupato d’altronde come è successo.
Vorrei intervenire anch’io su questa discussione, da persona vicina a don Nello.
Desidero innanzitutto ribadire, come già hanno fatto altri, che don Nello in questi anni ha solamente fatto battaglie politiche nel solo senso ampio del termine: ha infatti, sia dalle pagine del giornale Incontro, sia con manifesti, sia, in ultimo, da questo sito “attaccato” i politici SOLO ED ESCLUSIVAMENTE nel momento in cui essi operavano nel torto, nel disimpegno o nel disinteresse dei cittadini. Questo nei confronti di amministratori di OGNI colore politico, da Moscatiello primo e secondo mandato a Cosimato primo e secondo mandato.
Sbagliano, dunque, coloro che sostengono una faziosità di don Nello: negli anni ne ha avute per tutti, indistintamente!
Lo stesso articolo che stiamo commentando è nato proprio dal fatto che si stava perpetrando un abuso, una totale negazione dei diritti dei cittadini, i quali hanno visto stravolte le loro preferenze espresse in sede di voto, con una serie di “papocchi” atti solo ad allungare la vita ad un’amministrazione morente.
Quindi, ben venga la discussione, ben venga il pensiero diverso per ognuno di noi, ben vengano le preferenze politiche, ben vengano le convinzioni religiose, ma, mi sento di dire, no alle bugie, no alle infamie, no alle insinuazioni su persone che hanno a cuore solo il bene di tutti.
Per “Vergonatevi”, vedi alla fine dal confronto delle nostre idee, in modo democratico e obbietivo siamo giunti ad un punto di incontro, indistintamente dal nostro colore politico, cioè se una persona non è capace di mantenere le proprie promesse deve andare a casa, soprattutto nel rispetto dei propri elettori.In questi giorni si è assistito di tutto, addirittura un certo “pietro” è arrivato al punto di fare questa affermazione nei confronti di don Nello”Un consiglio: non rompere in questa campagna elettorale perchè potresti farti male”.Ti sembra un consiglio questo o una vera e prorpia minaccia?Come ha detto l’amico Giuliano, si critica chi è nel torto, ma non per motivi personali, ma per motivi che ledono l’intera comunità(vedi citazione di Via Nufilo)indipendentemente dal colore politico.In quanto a Esposito e alla sua destra, si è dimostrato quello che è in realtà e ciò Cosimato lo sapeva per certo, ora lo additano di essere il diavolo quando già in campagna elettorale il suo stesso schierameno gli remava contro. ASSURDO E VERGOGNOSO.Questo è stato l’errore più grave che ha commesso Cosimato e Company, che pur di sedersi su quella poltrona e non far fare il sindaco a Moscatiello hanno messo su l’esercito di “Franceschiello”, che al primo intoppo si è ririrato.Non ti sembra che sia stato vergognoso anche questo? Speriamo che il prossimo sindaco ci faccia risollevare da questa situazione che ancora una volta ha penalizzato l’intera popolazione di Baronissi, questi signori hanno giocato con la nostra dignità di cittadini onesti che con il proprio voto li hanno messi lì dove non meritavano certo di essere, ma soprattutto, speriamo che ci faccia vedere un pò di luce in certi ambienti che ci conoscono ormai solo per l’incopiutezza di alcune opere(vedi piscina comunale e città dei giovani)
Vogliamo cambiamento, gente nuova, aria nuova. Baronissi lo merita, dopo anni di immobilismo!
I giochi sono iniziati.
Esposito, quindi la destra, candida alla carica a sindaco una personalità definita “trasversale” il quale pubblicamente dice che “accetta senza riserve” (poi qualcuno un giorno mi spiegherà cosa significa).
Rifondazione propone le primarie nel caso in cui il candidato del centro sinistra non sarà Cosimato.
Il gruppo “Baronissi Futura” al momento non da segni di “vita”, ma poi è ancora un gruppo? Me lo chiedo visto che voci apparse sui giornali (e non smentite) sembrerebbe che la grande diplomazia dei verdi abbiano iniziato a proporre all’ex sindaco Moscatiello la candidatura dell’oro uomo di “punta” che appunto ha fondato con Apicella il gruppo consiliare.
Gli unici che ovviamente non si disperano sono la cosiddetta “minoranza” anche se anche loro hanno qualche piccolo problemino. Ad esempio la maggior parte di loro aderisce al PD esattamente come la maggioranza della giunta “disgiunta” e dei consiglieri dell’ex maggioranza. Quindi il PD (se c’è batti un colpo) forse qualche posizione dovrebbe pur prenderla.
Ovviamente tralascio le considerazioni sui tre della ex maggioranza anche perché due terzi se si candideranno lo faranno con il loro schieramento politico. Prendo atto però che hanno deciso di far sciogliere un consiglio comunale dandosi appuntamento in uno studio notarile con gli 8 di Moscatiello e non “esplicitare” le loro posizioni politiche durante il consiglio comunale e quindi far sciogliere il consiglio comunale con motivazioni politiche.
Quindi un atto notarile e non politico né pubblico alla faccia del coinvolgimento dei loro elettori e dei “credere obbedire e combattere” urlati dal palco al comizio di chiusura della campagna elettorale.
Cosimato e gli assessori uscenti (mi riferisco a quelli nominati con l’insediamento della giunta Cosimato un anno fa) che faranno?
Ovviamente non lo so, sicuramente la maggior parte di loro si ricandideranno. Un loro diritto, giusto che lo facciano se lo ritengono opportuno. Secondo me invece dovrebbero fare un passo indietro e spiego il perché.
Sono persuaso che questa giunta ha fallito sul piano politico, su quello gestionale e su quello amministrativo.
Sul piano politico perché:
• Non ha rispettato gli impegni firmati e sottoscritti dai responsabili delle tre liste di appoggio a Cosimato. Cito come esempio i criteri da loro individuati per la nomina degli assessori (che a me non convincevano ma ho rispettato le loro decisioni perché almeno avevano individuato un criterio) e l’impegno a sciogliere il consiglio comunale (e quindi a dimettersi) in caso di cambio di maggioranza. Se una parte dei consiglieri (tre per la precisazione) affermano o questo o noi andiamo all’opposizione era evidente a tutti che la maggioranza non c’era più. Sarebbe stato più dignitoso e più “politico” se radunavano pubblicamente i loro elettori, spiegare loro cosa succedeva e poi dimettersi nel consiglio comunale che era già stato convocato;
• Sul piano gestionale. Il lavoro svolto era più un lavoro di singoli assessori e del sindaco che di una intera giunta o di una maggioranza. Non a caso non do pareri di merito sul lavoro svolto ma da cittadino ho avuto la sensazione sin dal primo giorno che era un lavoro non da “squadra”. In poche parole non era visibile il progetto, l’anima della giunta, i valori che l’animavano ecc. ecc. ma era solo l’assessore x o piuttosto y o piuttosto ancora n a lavorare. Spesso ho avuto la sensazione che quello che faceva un assessore non lo sapeva neanche il suo compagno di giunta che gli sedeva accanto, quindi il Sindaco non ha saputo garantire la “sintesi” e di conseguenza non la poteva neanche rappresentarla;
• Sul piano amministrativo. Il lavoro lo hanno svolto. Secondo alcuni male, secondo altri bene ma c’è qualche cittadino che è in grado di elencare cosa hanno fatto? Almeno tre cose? Io non credo perché per loro non era importante comunicare con i cittadini, non si sono mai posti il problema di farlo. Eppure sul programma elettorale si parlava di una giunta di discontinuità che si sarebbe caratterizzata per un maggior coinvolgimento dei cittadini, si parlava dei bilanci “partecipati” in poche parole si parlava di avere degli amministrati “attivi”. Tutto questo non l’ho visto.
A qualcuno questa mia nota potrà sembrare uno sfogo di un elettore deluso. Vi assicuro che non lo è. Personalmente mi sono esposto in prima persona per far vincere questa esperienza politica che comunque è stata rappresentata da persone oneste che ci hanno messo l’anima dentro pur avendo fallito. E i motivi per cui mi portarono 1 anno fa a non votare per l’altro schieramento sono ancora presenti e quindi qualsiasi lista o coalizione che vede o ispiratore o guidata dall’ex sindaco Moscatiello non potrà vedermi tra i suoi sostenitori. Ovvio che per motivi legati alla mia collocazione politica non potrò neanche votare per lo schieramento della destra. Quindi auguro a tutti i cittadini di Baronissi (e quindi anche a me stesso) tutta la fortuna che abbiamo bisogno sapendo che la “a nutatta” prima o poi finirà.
Hai esposto bene per l’ 80% i motivi del fallimento di questa giunta, sei bene informato anche se molto di parte, almeno sei obbiettivo su certi punti.
Io invece sono un elettore molto deluso e forse più,pertanto,al contrario tuo analizzando la situazione attuale vedo una miriade di persone da un lato che stanno cercando di farsi le scarpe uno con l’altro, mi riferisco a “Baronissi futura”(che non penso abbia un futuro), i consiglieri decapitati (Noia De Chiara che non riesco a collocare)la destra che non si è ancora esposta apertamente ma di sicuro sarà contro Cosimato(almeno penso se hanno un po di dignità)e per finire il gruppo di Cosimato che non si sa ancora con chi e con quale forma politica iniziare la campagna elettorale, dall’altro c’è uno schieramento che è già bello e formato, compatto e che conta dei voti che nessuno penso sarà in grado di toglierli e questo è un grosso vantaggio che hanno.
Pertanto,anche se posso nutrire dei dubbi su Moscatiello, per vicende che sono ancora da dimostrare, questa volta non penso di avere dubbi, per te invece la vedo triste perchè dici che Cosimato e la sua giunta ha fallito su quasi tutti i punti, la destra non appartiene al tuo credo politico, però come me l’hai sostenuta anche se indirettamente nelle scorse elezioni, allora non vedo per chi potresti votare, forse potresti farti una vacanza intorno al 5-6 Giugno.Vedi non è una questione di fortuna ma, attualmente bisogna essere obbiettivi e dare a Cesare quello che è suo, se in passato abbiamo vissuto dei momenti di prosperità e benessere, se Baronissi è stata resa vivibile e apprezzata da qualsiasi cittadino, non possiamo che ringraziare una sola persona che è riuscito a fare ciò, non penso che possiamo negare l’evidenza. Abbiamo cullato il sogno di dare un volto nuovo a Baronissi, ma il risultato è ora sotto gli occhi di tutti, non diamo la scusa ai consiglieri ribelli perchè quella è stata solo la goccia che ha fatto tracimare il vaso, già il rimpasto era una cosa vergognosa, in quanto tre consiglieri della maggioranza sono arrivati a “minacciare”, in senso politico, il Sindaco se Esposito non fosse stato messo alla porta, anzi giù dalle scale. Allora, dimmi una cosa tre consiglieri che in totale hanno collezionato cira 370 voti (circa quanti ne aveva Esposito)hanno il diritto di mettere in crisi l’intera giunta comunale?A quale scopo fare ciò?Il loro capogruppo(Pagliara)è nato politicamente con Moscatiello, si è trascinato con Cosimato e gli ha fatto le scarpe, infine, si è coalizzato con uno di destra(Apicella) e uno di sinistra(Luciano), dimmi abbiamo mai un futuro se ci sono persone del genere che dicono di essere l’alternativa ad altri che di politica ne sanno molto più di loro e lo hanno dimostrato con i fatti?Tu hai detto ” ha da passa’ a nuttata”io invece penso “Quann’ ‘o peducchio saglie ‘ngloria, perde ‘a scienza e ‘a memoria (Quando il pidocchio sale in gloria, perde la ragione e la memoria)
Caro Giorgio grazie per la risposta . devo però precisare alcuni punti perché evidentemente non sono stato chiaro io.
1) il mio problema non sarà per chi o cosa voterò, so già per chi NON voterò. Chi o cosa voterò lo deciderò quando entrerò nella cabina elettorale dopo aver letto e sentito i vari programmi elettorali. L’eventuale preferenza la darò sulla base della conoscenza del candidato e quindi se a mio giudizio è compatibile il suo modo di essere con il programma a cui aderirà (niente di più facile che sbaglierò di nuovo nel giudizio). Quindi il mio problema è che, per cultura e formazione, ho sempre pensato la politica è cosa diversa dalle liste elettorali. Dal mio punto di vista la politica è un “sporcarsi le mani” nell’affrontare le questioni e i problemi della gente. È un stare tra le persone, è un continuo proporre soluzioni e proposte. È in poche parole un’atteggiamento da protagonisti in prima persona di tutti noi, quindi confronti, discussioni, proposte, proteste ecc. ecc. l’eventuale scendere in campo nell’agone elettorale è il frutto di tutto questo lavoro. Ed è questo, ovviamente a mio avviso, che manca a Baronissi ( e non solo a Baronissi) .
2) sulla giunta cosimato. Quello che penso è scritto. Ma quello scritto è stato preceduto da un altro documento (se ti interessa posso fartelo avere). Da solo e prima del famoso rimpasto sostenni:
• non bisognava accettare l’aut aut;
• bisognava rendere noto con assemblee pubbliche (e quindi uscire fuori dalle stanze del palazzo) i motivi e la discussione politica del cosidetto dissenso;
• dovevano poi presentarsi in consiglio comunale (che era già stato convocato) e dimettersi tutti perché non avevano più la maggioranza.
• Solo cosi potevano dimostrare concretamente che davvero rappresentavano una discontinuità con il passato.
Fin qui le precisazioni. Però voglio approfittarne per fare un piccolo passaggio su una parte del tuo post. Vedi non ho mai personalizzato (lo dico perché non ci conosciamo) le sconfitte e le vittorie. Non l’ho fatto neanche con Moscatiello (di cui sono stato un elettore) e quindi penso che la trasformazione della città c’è stata ed è stata frutto di una squadra che aveva in moscatiello la sua immagine pubblica. D’altronte su alcune “partite” realizzate ho dato anche un piccolissimo mio supporto e pareri visto che allora avevo l’onere di rappresentare una importante struttura sociale molto rappresentativa. Però non possiamo far finta che non sia successo niente. L’operazione gattopardo OGGETTIVAMENTE ha creato dubbi e ombre che saranno sciolti solo dalle conclusioni del magistratura anche sulla seconda parte dell’inchiesta. La prima parte è già conclusa e le sentenze mi pare che siano definitive. Del resto è noto anche cosa penso di Giovanni. Lo sa anche lui perché ebbi l’occasione per dirglielo. Del perché a mio avviso deve attendere un po’ anche questo è noto e anche questo lui lo sa. Di cosa penso sulle sue vicende l’ho detto in una trasmissione radiofonica fatta il giorno dopo (o forse due) dai famosi arresti dell’operazione “gattopardo” e l’intervistatore di allora, attuale suo importante “supporter” anche in consiglio comunale, può confermare tranquillamente cosa dissi. E quello che dissi allora continua ad essere il mio pensiero fin quando non ci sarà una conclusione della magistratura che potrà smentirmi.
Con rispetto
E VAI INIZIANO LE PROMESSE “POSTI ALL’IKEA IN QUANTITA'” ………..
MI CHIEDO MA QUANTA GENTE DOVRA’ ASSUMERE STA IKEA VISTO CHE UNA BUONA PARTE DI “GIA’ DIPENDENTI IKEA” PROVIENE DA ALTRE SEDI???????
per rosaria quali promesse di posti? forse mi sono perso un pezzo della puntata, anzi perchè la redazione non pone di nuovo in evidenza questo servizio, o meglio perchè il direttore o la redazione sempra attivissima fra l’altro non da altri motivi per discutere grazie
Rimango stupito dall’intervista concessa a “Il Mattino”, oggi, 4 marzo c.m., dall’ex assessore Agostino De Chiara, defenestrato dal sindaco Cosimato. La motivazione della sua richiesta di ricompattare il partito PD può essere distintamente o il frutto della sua fantasiosa ingenuità o l’espressione del delirio più autentico o la manifestazione di una diabolica alchimia.
Fino a qualche giorno fa l’amministrazione Cosimato, della quale egli era attivo attore (non tanto, in verità!) non ha concesso nessuna apertura alla opposizione guidata da Moscatiello: né la Presidenza del consiglio comunale, né la Presidenza della commissione urbanistica, né un dialogo concreto. L’unica convinzione che imperava era che con i delinquenti e gli affiliati ad essi non bisogna avere nulla a che fare.
Inoltre, De Chiara insieme a Noia, a più riprese, hanno sostenuto che il laboratorio politico sinistra – destra era addirittura un modello esportabile a livello nazionale! Ovviamente hanno aderito al progetto anche gli altri.
Considerando il fallimento del laboratorio politico e l’ostile atteggiamento avuto è possibile prendere in considerazione la straordinaria proposta dell’ex assessore De Chiara, che sarebbe auspicabile, ma a condizione che tutti gli attori del fallimento politico:
a) debbano escludersi dalle prossime liste elettorali;
b) debbano chiedere perdono a tutta la comunità di Baronissi per l’elefantiaco e grossolano errore (non ho ancora sentito parole in tal senso!);
c) si dedichino sinceramente a far crescere un dibattito politico con un impegno serio, non sottoposto a “leggi” elettorali;
d) abbiano a costituire nelle nove frazioni una cultura di dialogo fra partiti e abitanti, particolarmente con i giovani;
Da qui bisogna partire, altrimenti tutto è aria fritta e parole che servono unicamente ad alimentare il clima del dissesto culturale, in cui non si capiscono le differenze e tutto appare appiattito dall’idea che nulla ci sia più da fare per la politica di Baronissi.
Occorre un cambiamento e i primi devono essere i politici!
Questo manifesto potrebbe essere piattaforma di discussione.
Inoltre, si auspica una firma di sottoscrizione per accogliere il contenuto del manifesto e aprire un dibattito.
Firma e lascia un commento.
Grazie.
Tac il nome è da ospedale ma il senso del tuo scritto mi sembra opportuno e sagace, sono d’accordo per la firma ma via tutti cosimato moscatiello, esposito e con loro i loro scagnozzi…
Per l’amico TAC anche io sono propenso a firmare quello che tu dici la disamina da fare sulle fraizoni è più alta, più profonda. Ci sqarebbe bisogno di un referente di quartiere, come a Salerno, che faccia da tramite tra il popolo e il palazzo comunale. Una persona che saprebbe dire se ci sono problemi di fognatura, di illuminazione, quanti giovani senza occupazione ci sono, se è possibile impiegarli part time in qualche modo, etc. Comunque per me va bene la firma.
saluti a tutti,
non sono d’accordo per la raccolta di firme, perchè la politica non potrà mai vestirsi di quello che tu dici, amico o amica TAC. Le tue sono illusioni, nessuno si sognerebbe di lasciare il posto fisso che gli consente di avere soldi e potere.
Sono più realista firmo il manifesto ma mi dissocio dal punto A, sarebbe utopico far lasciare la politica attiva a chi conosce già tante situazioni e soprattutto ha già avanzato proposte, va bene il resto ma che restino i più bravi dei tre schieramenti. Moscatiello e Cosimato non credo possano correre insieme, se ne sono dette di tutti i colori tra di loro in campagna elettorale, che oggi un loro gemellaggio suonerebbe come sinonimo di concussione se mai fossero vere le illazioni fatte. Insomma un vero e proprio casino politico, degno della migliore prima repubblica. Ma Esposito perchè vuole lasciare Baronissi, sono sicura che con il suo fascino saprebbe calamitarsi un bel po di voti rosa, io se fossi in lui mi candiderei, con una bella squadra ex novo, fatta con i tanti ragazzi dalla faccia pulita che baronissi e frazioni esprime.
fatemi sapere, e soprattutto GENNARO non lasciarci orfane in comune. Tifiamo e voteremo tutte per te.
Un manifesto politico. Sono un uomo di sinistra. Sono d’accordo che alcuni personaggi, Noia, Trotta, Notari, De Chiara, devono avere la cosienza che il loro tempo è terminato. Sono stati in tutte le amministrazioni, cambiavano i sindaci,essi invece erano sempre presenti. Basta! Chi sbaglia deve pagare andandosene, così come in ogni democrazia compiuta. Firmo.
L’ho detto e ribadito più volte: CHANGE
SE NE DEVONO ANDARE
I loro volti hanno stufato Baronissi.
Dice bene l’uomo di sinistra: chi sbaglia, paga!
Soprattutto SE NE DEVONO ANDARE I MEDICI dalla politica! Tolti loro, si vedrà veramente cosa il popolo sceglie, senza condizionamenti di nessun genere.
Però, pensate, è mai possibile che ideee del genere devono nascere da un sito di una parrocchia??? DOVE sono quelli dell’opposizione?? Cosa hanno fatto finora?? Ve lo dico io: NIENTE! Una mazza di niente… ma adesso è finita, la gente, nel 2009, non è più ignorante, l’hanno capita tutti che i politici oggi non valgono più per i propri favori.
Firmo e rifirmo.
sono d’accordo con Antonio perchè solo un piccolo sito parrocchiale e nper di più di una frazione deve porre questi quesiti, comunquye meno male che ci sono almento kle suonano sempre a chi non ama il vero senso della vita, non firmo perchè non conosco tac ma sono nella linea della redazione del sito. W il nuovo che avanza nel senso aristotelico della politica!!!!!!!!!!!!
a quanto pare devo cambiare il nick visto che c’è già un angelo. quindi da ora sarò l’orientale
per rosaria.
è giustissimo denunciare che c’è qualcuno che ha iniziato a promettere i “fatidici” posti di lavoro. però credo che sia arrivato il momento di iniziare a fare i nomi. in questo modo si potrà evitare 1) le speranze alimentate e poi la relativa fase della delusione e della rabbia;
2) chi specula sulla fame della gente deve essere punita ANCHE elettoralmente