For You – Il peccato d'ignavia
|Un asino remissivo e rassegnato è protagonista di questo appuntamento con la rubrica FOR YOU. Fedro ci presenta questa figura che è emblematica della nostra vita e che così ci fa riflettere: sono peggio i cattivi amministratori o gli ignavi amministrati? A ognuno di noi la risposta!
Buona lettura e buone riflessioni… e non dimenticate di farci sapere la vostra opinione!
da La città di Salerno dell’8 agosto 2010
Una mentalità diffusa, terreno fertile per far crescere approfittatori, tiranni e faccendieri, è quella di vivere come l’asino di questa favoletta.
Un vecchio pauroso faceva pascolare in un prato il suo asinello. Atterrito dall’improvviso gridare dei nemici, esortava l’asino a fuggire per non lasciarsi prendere. Ma quello, senza fretta: “Dimmi, credi che il vincitore mi metterà addosso due pesi?”. Il vecchio rispose di no. “Allora, purché mi si appoggi un unico carico, cosa mi importa chi devo servire?”.
Questa logica, che esalta la pusillanimità, l’ignavia, è espressa in questa favoletta di Fedro; essa è foriera dei più atroci delitti. Tanto è vero che ove vige la legge del despota, lì immancabilmente troviamo novantanove pecoroni, asini che si accontentano di tutto pur di non essere infastiditi. Se applichiamo questa dinamica alla vita politica e sociale ci accorgiamo che ciascuno di noi ha da farsi perdonare qualche atto di pusillanimità. Un delitto ancor più grave è che spesso alcuni uomini si sono piegati non solo per ignavia, ma, ancor peggio, per interessi personali con un solo maledetto nome: il denaro, il guadagnare sempre più. Sarebbe interessante andare a piluccare nella dichiarazione dei redditi dei politici e amministratori e sbattere in prima pagina i loro redditi, un modo per farli vergognare quando pronunciano da una parte parole come solidarietà e dall’altra invece mungono, ove è possibile e senza ritegno, dimenticando gli altri.
Nello Senatore
nellosenatore@starnet.it
Nel prossimo appuntamento:
Lo sport dell’estate 2010: la lamentazione! Ci si lamenta per tutto, per il caldo, per il lavoro, per la salute, per l’amore… ma sovrano resta il lamento per il danaro, per la sua mancanza o scarsezza. Nel prossimo appuntamento, don Nello ci farà riflettere su quanto sanno essere “lamentosi” i politici…
Ricordiamo ai nostri lettori l’appuntamento con le riflessioni di don Nello Senatore ogni DOMENICA MATTINA, sul quotidiano salernitano LA CITTÀ DI SALERNO, e ogni GIOVEDÍ, alle ore 13.00, nella trasmissione televisiva TELECOLORE ore 12.00, condotta da Peppe Leone, sull’emittente TELECOLORE SALERNO, che trasmette sul digitale terrestre, sulla piattaforma SKY (canale 849) e in streaming web live (a questo indirizzo).