For You – Cicero pro domo sua, sempre più!
|Un ego ipertrofico caratterizza sempre più gli uomini del nostro tempo (leggi politici). La corsa all’accaparramento, l’egoismo imperante, la noncuranza del prossimo sono argomenti già ampiamente dibattuti da don Nello nel corso degli appuntamenti con FOR YOU… ma, come dicevano gli antichi, repetita iuvant!
da La città di Salerno dell’18 luglio 2010
Èla bieca e misera storia quotidiana. Vicende che si sovrappongono avendo come sfondo il celebre e antico adagio latino “Cicero, pro domo sua”, tradotto in maniera brutale “ognuno pensa a sé” e al proprio profitto economico. Ormai la generosità, la solidarietà, la lealtà, la verità sono virtù sempre più rare, come gli esigui esempi ci dimostrano. Tutto è possibile in nome del proprio benessere, dell’utile, dell’insopportabile pro-me.
Ricordo che a noi studenti a Roma, il professore di psicologia, fra il serio e il faceto, ci raccontava di fare spesso un test per scoprire la maturità del proprio interlocutore.
Il test consisteva nel contare quante volte in 5 minuti di discorso usava il pronome personale io l’interlocutore, se il numero superava il cinque rivelava uno smargiasso. Fedro ci racconta una straordinaria favola, ove l’utile è l’unica motivazione del rispetto.
“C’era una volta un contadino che aveva un campo. Nel suo campo cresceva una pianta che purtroppo non portava frutti, ma serviva solamente da riparo ai passeri e alle cicale con il loro canto. Un bel giorno il contadino decise di abbattere la pianta infruttifera e non appena iniziò a vibrare i primi colpi per tagliarla, le cicale e i passeri iniziarono a supplicarlo di non abbattere il loro rifugio, perché altrimenti non avrebbero più potuto rallegrarlo con il loro canto. L’uomo, non curandosi della supplica, iniziò allora a colpire la pianta con maggior forza e veemenza. Improvvisamente si aprì una breccia nel tronco che rivelò all’interno un alveare di api stracolmo di miele. Dopo averlo assaggiato e averne apprezzato la bontà, il contadino, abbandonando la scure, decise di non tagliare più la pianta, ma anzi da quel momento ne ebbe la massima cura”.
Ah, dimenticavo! Provate a fare il test a chi vi sta vicino, vi prego, però, non fatelo ai politici perché il risultato sarebbe scontato!
Nello Senatore
nellosenatore@starnet.it
Nel prossimo appuntamento:
Cosa è disposto a fare l’uomo per il proprio vantaggio? Dalle riflessioni porteci da don Nello e che ci hanno accompagnato in questi mesi, si direbbe che l’uomo sia capace di passare sopra tutto, anche su se stesso! È emblematica la favola di Fedro “La rana scoppiata e il bue”, che ben stigmatizza lo scenario politico-sociale di questi ultimi giorni (P3).
Buona lettura e buone riflessioni. E non dimenticate di farci sapere la vostra opinione.
Ricordiamo ai nostri lettori l’appuntamento con le riflessioni di don Nello Senatore ogni DOMENICA MATTINA, sul quotidiano salernitano LA CITTÀ DI SALERNO, e ogni GIOVEDÍ, alle ore 13.00, nella trasmissione televisiva TELECOLORE ore 12.00, condotta da Peppe Leone, sull’emittente TELECOLORE SALERNO, che trasmette sul digitale terrestre, sulla piattaforma SKY (canale 849) e in streaming web live (a questo indirizzo).