Domenica 20 dicembre 2009 IV di Avvento…
Domenica celebreremo liturgicamente l’ultima domenica di Avvento, accenderemo la quarta fiammela, la quarta luce che ci apre alla nascita del Salvatore del mondo. Queste settimane, di preparazione ed attesa, sono trascorse con la lettura di brani biblici che ci hanno fatto incontrare tre personaggi essenziali per questo periodo. Che posto hanno Maria, Giovanni il Battista e il profeta Isaia nel periodo di Avvento? Proviamo a scoprirlo.
Giovanni il Battista, la chiave, che ci consente di aprire la porta del nostro cuore al “Mistero”, alla luce e all’accettazione del “verbo incarnato”. La figura di Giovanni Battista come segno della venuta della salvezza di Dio. La storia vive qui il suo culmine: il momento più atteso e più desiderato, il momento dell’annuncio del regno di Dio che comincia: il Messia sta per arrivare. Nella tradizione dei grandi profeti dell’Antico Testamento, la parola di Dio è rivolta a Giovanni nel deserto. Giovanni – figlio di Zaccaria – diventa così profeta e precursore del Messia. Malgrado le paure che ispira, il deserto è, nella memoria religiosa del popolo di Israele, il luogo di riunione, dove Dio ha parlato al cuore del suo popolo, il luogo dove Dio è stato più che mai il pastore del suo gregge. Nel deserto la Parola di Dio scese su Giovanni, dalla soli
tudine del deserto si leva la sua voce e ci invita a preparare la via del Signore. La solitudine è la fornace della trasformazione.

Il profeta Isaia, oracolo del Signore, che annunciò e glorificò prima della venuta il Cristo Salvatore. Un’antichissima ed universale tradizione ha assegnato all’Avvento la lettura del profeta Isaia perché in lui, più che negli altri profeti, si trova un’eco della grande speranza che ha confortato il popolo eletto durante i secoli duri e decisivi della sua storia e diventano un annuncio di speranza perenne per gli uomini di tutti i tempi.
Nella prima foto particolare chiesa di san Pietro Ap. Aiello di Baronissi. Nella seconda foto Francisco Collantes San Giovanni Battista nel deserto, 1630 Olio su tela, 119х172 cm. Nella terza foto, fine XV-inizio XVI Cristoforo Caselli realizza il dipinto dedicato alla Visitazione di Maria Vergine ad Elisabetta, conservata nella cappella Bernieri, basilica di Parma (prima a destra entrando). Nella quarta foto, “Il Profeta Isaia” affresco altezza di 250 cm, realizzato tra il 1511 e il 1512 dal pittore italiano Raffaello Sanzio. È conservato nella Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio a Roma.Related Posts
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