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Don Antonio Sorrentino presenta il nuovo direttorio per la celebrazione dei Sacramenti 6 luglio 2012
Vademecum del “Ministro straordinario della Comunione” a cura dell’ufficio liturgico dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno
- Web liturgia del 7 ottobre 2013
Web Liturgia: “Incensare il Santo Patrono” e “Credo e Anno della Fede”
- Web liturgia del 4 ottobre 2013
Web Liturgia: “una regola precisa per le Messe di trigesimo” e “proclamazione del santo Vangelo”
- Web liturgia del 3 ottobre 2013
Web Liturgia: “l’Alleluia ” e “una preghiera “per una persona”
- Web liturgia del 2 ottobre 2013
Web Liturgia: “l’uso del catafalco” e “Tabernacolo”
- Web liturgia del 1 ottobre 2013
Web Liturgia: “Messe e Orazioni per varie necessità ” e “Il bacio di pace”
- Web liturgia del 17 aprile 2013
Web Liturgia: il colore ceruleo; vespertina il 31 dicembre; le candele presso l’altare.
- Web liturgia del 16 aprile 2013
Web Liturgia: la festa dell’Ipapante; bambini nati morti possono essere battezzati
- Web liturgia del 15 aprile 2013
Web Liturgia: il credo e la processione offertoriale
- Web liturgia del 5 gennaio 2013
Web Liturgia: il campanello; prefatio e zucchetto; nero per le esequie?
- Web liturgia del 4 gennaio 2013
Web Liturgia: La cattedra del Vescovo; Palla e Calice; il Diacono si deve segnare; Le donne velate? Non più!…
- Web liturgia del 3 gennaio 2013
Web Liturgia: ceri durante la processione offertoriale; quale immagine nel presbiterio?;
- Web liturgia del 2 gennaio 2013
Web Liturgia: Celebrazione esequiale nella Liturgia della Parola; dove e come posizionare l’Evangelario…
- Web liturgia del 1 gennaio 2013
Auguri da don Antonio Sorrentino… “ritorno mercoledì 2 gennaio”
- Web liturgia del 6 novembre 2012
Web Liturgia: Ostie frammentate; rito della cremazione; un sindaco può essere MS; zuccotto per i sacerdoti…
- Web liturgia del 5 novembre 2012
Web Liturgia: Ministranti e piattino; Evangelario, compiti del diacono; quale liturgista seguire?….
- Web liturgia del 31 ottobre 2012
Web Liturgia: spezzare e ricevere l’Ostia; dove si siedono e cosa indossano i lettori di fatto; adorazione
- Web liturgia del 30 ottobre 2012
Web Lituriga: intenzioni per i vivi e per i defunti; “Pregate, fratelli”; onomastico e Eucarestia;
- Web liturgia del 29 ottobre 2012
Web Liurgia: tende in chiesa; processione con l’Evangelario; minsitri straordinari e il vino che rimane…
- Web liturgia del 27 ottobre 2012
Web Liturgia: ministri straordinari della Comunione, chi consuma il vino, inchino all’altare e sottofondo musicale…
- Web liturgia del 26 ottobre 2012
Web Liturgia: solennità, incensazioni e “sguardi”…; Madonna di Medjugorie…
- Web liturgia del 25 ottobre 2012
Web Liturgia: incoronazione alla Vergina e benedizione con l’Evangelario; ministro straordinario della comunione, genuflessione durante la Messa
- Web liturgia del 5 luglio 2012
Web Liturgia: uso del piattino, inchino al calice, offertorio, particole consacrate da consumare…
- Web liturgia del 26 giugno 2012
Web Liturgia: chi depone i vasi Sacri e chi li prendere per la purificazione?; la processione offertoriale degli sposi;
- Web liturgia del 25 giugno 2012
Web Liturgia: dove posizionarsi durante la Comunione; quando togliere il SS Sacramento;
- Web liturgia del 22 giugno 2012
Web Liturgia: che brutta la Liturgia fai da te…; preghiera di benedizione della mensa da parte del capofamiglia; “La famiglia in preghiera”
- Web liturgia del 21 giugno 2012
Web Liturgia: compiti del Lettore istituito, la musica durante l’Adorazione Eucaristica
- Web liturgia del 19 giugno 2012
Web Liturgia: cendelieri sull’Altare, dedicazione di una nuova Chiesa, processione offertoriale
- Web liturgia del 18 giugno 2012
Web Liturgia: musica in Quaresima, norme per il Ministro straordinario della Comunione
- Web liturgia del 15 giugno 2012
Web Liturgia: leggio di legno? Oro? Un cuscino? Tutto ma non di plexiglass; il diacono si segna col segno della croce…
- Web liturgia del 14 giugno 2012
Web Liturgia: a che ora pregare?, pregare per il Santo patrono, candele a forma di cuore, “in dubiis libertas”, colore della Via Crucis
- Web liturgia del 13 giugno 2012
Web Liturgia: esporre il “Libro Sacro”, dopo la proclamazione alzare il Libro?…
- Web liturgia del 12 giugno 2012
Web Liturgia: inginocchiatoio, spazi, ceri sull’Altare…
- Web liturgia del 11 giugno 2012
Web Liturgia: esporre il SS.mo Sacramento per l’adorazione; “tabernacolum”; “conopeo”; “tenda”…
- Web liturgia del 29 febbraio 2012
Web Liturgia: inchino al lavabo; aspergere la famiglia…
- Web liturgia del 28 febbraio 2012
Web Liturgia: quali decine per il Rosario breve; Risurrezione o resurrezione?; Recitare il Rosario davanti al SS.mo?
- Web liturgia del 27 febbraio 2012
Web Liturgia: quando togliere il Messale ed il microfono; il “piattino” alla comunione; domenica delle PALME;
- Web liturgia del 24 febbraio 2012
Web Liturgia: penitenziali comunitarie; l’acqua del battesimo la notte di Pasqua; inginocchiatoi e statue votive; “ad impossibilia nemo tenetur”
- Web liturgia del 23 febbraio 2012
Web Liturgia: evitiamo infantilismi; gli ex voto; adorazione;domenica delle palme; “De minimus non curat praetor”
- Web liturgia del 21 febbraio 2012
Web Liturgia: quando consumare il vino consacrato; salmo…suonato; rito del battesimo nella notte di Pasqua;
- Web liturgia del 20 febbraio 2012
Web Lituriga:inchino alle offerte senza preghiere; valore teologico della questua; dopo essersi comunicati…; l’accolito quando c’è il diacono
- Web liturgia del 17 febbraio 2012
Web Lituriga: inchini, corona d’Avvento, chi benedice? e cosa fare delle immagini sacre inutilizzabili
- Web liturgia del 16 febbraio 2012
Il ritorno di don Antonio Sorrentino…
- Web liturgia del 1 novembre 2011
Web Liturgia: come aspergere gli oggetti di pietà; il silenzio è parte della celebrazione.
- Web liturgia del 31 ottobre 2011
Web Liturgia: manutergio e via crucis; come mettere le braccia; il matrimonio e la Bibbia; oli santi; turiferario e il navicolaio
- Web liturgia del 28 ottobre 2011
Web Liturgia: i fedeli devono fare i fedeli; battesimo; le candele d’Avvento; re o ri-posizione?
- Web liturgia del 27 ottobre 2011
Web Liturgia: le “corone” offerte a Maria; il 2 novembre ed il cero pasquale; ministranti adulti; cose opinabili;
- Web liturgia del 26 ottobre 2011
Web liturgia: chi è Gesù Bambino; come prepararsi alla Messa; la Supplica; quali sono le cose opinabili;
- Web liturgia del 25 ottobre 2011
Web Liturgia: il Rosario, il Vangelo del popolo; le cinque piaghe; eseguire un canto prima di ascoltare la prima lettura
- Web liturgia del 14 ottobre 2011
Web Liturgia: il “post-comunione”; la recita del SS Rosario; come onorare il Santo Patrono; come disfarsi delle immaginette sacre
- Web liturgia del 13 ottobre 2011
Web Liturgia: lavabo; Evangeliario; Messa in Coena Domini; Agnello di Dio; pregare per i propri defunti.
- Web liturgia del 12 ottobre 2011
Web Liturgia: pregare per l’anima dei bambini; l’Ostia grande per l’esposizione; il Sangue di Cristo; aspersioni.
- Web liturgia del 11 ottobre 2011
Web Lituriga: si può “baciare” Gesù; ceri sull’altare; addio nei funerali; l’Angelus.
- Web liturgia del 02 agosto 2011
Web Liturgia: Ceneri senza fiori?; cosa dire alla fine del Rosario; Gusù Bambino…
- Web liturgia del 01 agosto 2011
Web Liturgia: aspersione dell’assemblea; ministro straordinario cosa deve fare; consumare le particole quando?
- Web liturgia del 29 luglio 2011
Web Liturgia: penitenziali veloci!; esorcismo; rami di olivo; “Salutare” il SS.mo…
- Web liturgia del 28 luglio 2011
Web Liturgia: quante volte vanno rinnovate le promesse battesimali; “L’Alleluia delle lampadine”; e la Messa dei fanciulli.
- Web liturgia del 27 luglio 2011
Web Liturgia: annuncio Pasqua; bacio all’altare; come incensare un defunto; inferno o paradiso; il passio o la passio?; a che distanza è valida la consacrazione!!!;
- Web liturgia del 26 luglio 2011
Web Liturgia: i bambini come devono salutare il SS.mo Sacramento; canto al Vangelo; una veste per la lavanda dei piedi?; serietà nelle celebrazioni;
- Web liturgia del 1 luglio 2011
Web liturgia: confessione dopo la comunione; atto penitenziale; la chiesa è buia…
- Web liturgia del 30 giugno 2011
Web Liturgia: i ministranti e il Vangelo; l’inchino; baciare il Vangelo; austerità…
- Web liturgia del 29 giugno 2011
Web Liturgia: Agnello di Dio; adorazione Venerdì Santo; luogo della Reposizione; porte chiuse o socchiuse…
- Web liturgia del 28 giugno 2011
Web Liturgia: monizioni prima delle letture; quando e dove purificare?; benedizione della casa; piattino!; offertorio…
- Web liturgia del 27 giugno 2011
Web Liturgia: Esposizione solenne e cero pasquale; quaresima fiori ed incenso…
- Web liturgia del 25 maggio 2011
Web Liturgia: OGMR n. 164; l’inchino: quando?
- Web liturgia del 24 maggio 2011
Web Liturgia: altare della Reposizione; interpretazioni serene; plurale-singolare e maschile -femminile…
- Web liturgia del 20 aprile 2011
Web Liturgia: “cinquantina pasquale”; cantare dopo aver ricevuto la comunione; Via Crucis cantata … Cosa significa deh! ?
- Web liturgia del 19 aprile 2011
Web Lituriga: “mangiare” l’Ostia; passione di Gesù; post-Communio; consacrazione.
- Web liturgia del 18 aprile 2011
Web Liturgia: “Veglia pasquale”; Piattino alla comunione; L’Evangeliario.
- Web liturgia del 7 aprile 2011
Web Liturgia: liturgia pasquale, l’Orazionale, esposizione del SS.mo per l’adorazione a fine Messa, rito della Lavanda dei piedi del Giovedì Santo
- Web liturgia del 6 aprile 2011
Web Liturgia: il venerdì Santo; la Cresima; la prece eucaristica e una preghiera per i defunti.
- Web liturgia del 5 aprile 2011
Web Liturgia: Domenica delle Palme; veglia pasquale; vi consiglio un buon libro di Liturgia!
- Web liturgia del 4 aprile 2011
Web Liturgia: come introdurre un brano durante la Via Crucis; i Santi non sono maghi; chi può preparare il Calice
- Web liturgia del 24 febbraio 2011
Web Liturgia. I ministranti, i ceri e l’ambone. La comunione fuori la Messa. Il Purificatoio. Il Lettore e l’Eucarestia.
- Web liturgia del 23 febbraio 2011
Web liturgia: lettori domenicali e preghiera dei fedeli. La preghiera dell’ascolto. L’anniversario battesimale.
- Web liturgia del 22 febbraio 2011
Web liturgia: la Messa alle 12, si precede con l’angelus? La comunione il primo venerdì, sotto le due specie? Incensazioni…
- Web liturgia del 21 febbraio 2011
Web liturgia: ornare l’altare la domenica delle Palme? Cos’è l’acqua lustrale? In liturgia non c’è il centimetro…
- Web liturgia del 18 febbraio 2011
Web Liturgia. In ginocchio? Quando? La veglia pasquale. Come rispondere al sacerdote…
- Web liturgia del 17 febbraio 2011
Web liturgia: proclamare il Vangelo. Notte di Natale. Celebrare la domenica, il Santo Patrono o la dedicazione della chiesa…
- Web liturgia del 16 febbraio 2011
Web liturgia: in Quaresima senza fiori; dedicazione della Chiesa; 12 croci alle pareti; Altari laterali e saluto del giorno…
- Web liturgia del 10 gennaio 2011
Web liturgia: Catechisti e fanciulli alla Messa; ministro dell’evangeliario; ansia celebrativa; giaculatoria di Fatima nel S. Rosario; “la benedetta”.
- Web liturgia dell’8 gennaio 2011
Lampade in Avvento; battesimo nella veglia pasquale; mani giunte orazione presidenziale; SS.mo Sacramento.
- Web liturgia del 7 gennaio 2011
Inchino all’altare; quante volte la Comunione?; Preghiera a Maria a fine Messa di Avvento; incensazione all’offertorio.
- Web liturgia del 5 gennaio 2011
Messa festiva anticipata e servizio dell’accolito, ministero del lettore, inchino al “Gloria Patri”.
- Web liturgia del 4 gennaio 2011
Comunione sotto le due specie, cosa mettere sull’altare e…genuflessioni.
- Web liturgia del 17 dicembre 2010
Web Liturgia: le “Sacre Ceneri”, il Credo e l’Evangelario.
- Web liturgia del 16 dicembre 2010
Web Liturgia: genuflessione, segno di pace e Padre Nostro
- Web liturgia del 15 dicembre 2010
Web Liturgia: L’altare, il perdono e i ministranti
- Web liturgia del 14 dicembre 2010
Natale
- Web liturgia del 17 novembre 2010
Web liturgia: Te Deum, Ostie e “Mistero della Fede”…
- Web liturgia del 16 novembre 2010
L’accolito chi è costui…Gloria e Messa di guarigione
- Web liturgia del 15 novembre 2010
Avvento, il Santo Rosario e la messa di trigesimo
- Web liturgia del 12 novembre 2010
Velo omerale, Alleluia, segno di pace…
- Web liturgia del 11 novembre 2010
Offerte, prima comunione e atto penitenziale
- Web liturgia del 10 novembre 2010
Come si riceve la comunione, ostia o particola, campane e campanelli
- Web liturgia del 9 novembre 2010
Particole avanzate, incensazione Santissimo Sacramento, velo omerale, rito delle esequie, incensazione cero pasquale
- Web liturgia del 7 novembre 2010
La Beata Vergine Maria e il cero pasquale, Comunione fuori della Messa, velo omerale e Benedizione Eucaristica, Colletta orazionale e movimenti dei lettori.
- Web liturgia del 3 novembre 2010
Alcune dovute precisazioni
- Web liturgia del 26 agosto 2010
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi: Liturgia delle Ore e Messa; Le “Stole” della via Crucis; Petali di rose a Pentecoste e segno della pace del sacerdote; Bambini che corrono… e atteggiamento dell’assemblea verso il Santissimo; “Il Signore sia con voi”… l’Omelia; Il segno di Croce: come, dove, quando e perchè; Raccolta delle offerte.… istruzioni per l’uso; Benedizioni, rito breve e…; litanie dei Santi, in ginochio…prostati a terra…il Santo Rosario; memoria del dolore della Beata Vergine Maria il Venerdì Santo; atteggiamento da assumere dinanzi all’Eucaristia; di chi è la SS Messa? – Offerta-tassa per il catechismo; Sordomuti a Messa; I ministri straordinari della Comunione.
- Web liturgia del 30 maggio 2010
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi: Benedizione Eucaristica e genuflessioni (prima e dopo); La Comunione, prima e dopo. Preghiere in silenzio durante la consacrazione; Come chiamare Gesù? e i “libri” da posare sull’ambone; Risposta dei fanciulli alla “prima comunione”. Come inchinarsi alla Benedizione solenne; Invocazioni in Quaresima. Beata Vergine Maria e il mese di maggio; Valorizziamo il passaggio tra liturgia della “parola” e liturgia “Eucaristica”; Promesse Battesimali, come rinnovarle; Coinvolgiamo i fedeli. Neocatecumeni e il crocifisso; Cantiamo il “salmo”… e poi silenzio!; Quale “Tovaglia”. Altare spoglio. Processione; Padre Nostro o segno di pace. “Saluto al tabernacolo”; Cresimandi in piedi o in ginocchio. Catechismo senza la Messa domenicale;
- Web liturgia del 01 APRILE 2010
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi:
Musica Sacra e direttore di coro; esporre, portare, accogliere Gesù; introdurre nel Venerdì santo il rito della Memoria del dolore della B. V. Maria; come allestire l’altare della reposizione; il bacio del piede alla lavanda, accompagnare la croce il venerdì Santo e portarla in processione durante la veglia pasquale; deporre la Pisside nel tabernacolo; chi legge la Passsione la “domenica delle palme”?; uso di più calici durante la Messa, benedizione eucaristica, incensare le specie eucaristiche;
- Web liturgia del 22 marzo 2010
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi:
Ancora su “genuflessioni e inchini”; Presentazione dei doni, (una tenda, il rotolo della legge) e partecipazione dei fanciulli alla Messa, Benedizioni foto-ricordo per un defunto e salmo responsorial, segni di croce senza parole, la benedizione Eucaristica, velazione delle croci.
- Web liturgia del 15 febbraio 2010
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi:
L’organista e la Comunione, Benedizione solenne nella festa del battesimo di Gesù, Croce o crocifisso all’adorazione del Venerdì Santo, Ci si segna alla benedizione col SS.mo o con l’Evangelario, Genuflessione al tabernacolo, Genuflessione e pulizia della chiesa, Rami di ulivo ai neocatecumeni, Il colore del drappo dell’ambone.
- Web liturgia del 17 novembre 2009
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi:
In occasione delle prime comunioni, l’abbigliamento dei ragazzi. Applausi durante le celbrazioni Eucaristiche. Inchino all’altare da parte dei lettori. Il ministro straordinario della Comunione: “può comunicarsi direttamente” e “che deve fare dei pezzettini di Ostia e se già si è ricevuta l’Eucarestia”.
- Web Liturigia del 01 luglio 2009
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi:
“La posizione della croce nella processione d’ingresso”, “La pregheira dei fedeli nella Messa domenicale”, “Processione offertoriale nella celebrazione feriale”, “Il cero pasquale”, “Dove cercare le parti della Messa”, “Purificazione del calice e della patena”, “Libri per l’Adorazione”.
- Web Liturigia del 15 aprile 2009
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi:
“I “padrini” per la Cresima e il Battesimo, Il “lavabo” dopo la comunione e la processione con la Croce, La Messa di Prima Comunione, L’eterno riposo all’inizio della Messa funebre, Il Credo, L’alleluia, La Via Crucis, Processione offertoriale, Matrimonio, I colori liturgici, La Santa Comunione a divorziati risposati civilmente o a conviventi”.
- Web Liturgia del 16 febbraio 2009
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi:
“La partecipazione attiva alla messa; processione offertoriale; unione di Lodi o Vespri e Messa; visita pasquale del parroco alla famiglia; l’uso delle torce nelle Messi solenni; la comunione in mano; preghiere in preparazione alla Messa; quale gesto deve accompagnare la recita del Padre Nostro; invadenza dei fotografi; acclamazione alla Parola di Dio; posizione del coro;
- Web Liturgia del 15 gennaio 2009
Cliccando qui si possono trovare le risposte date da don Sorrentino sui seguenti temi:
“Quando alzarsi alla Consacrazione; quando inginocchiarsi al Santissimo passando innanzi; lettori durante la Messa; Evangelario in processione; perchè ministro della Comunione; offertorio; la Prece Eucaristica”.
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Caro Padre Antonio,
come altri potrei farle mille domande relative alla liturgia, e Lei da persona preparatissima mi risponderebbe chiarendomi i dubbi e le lacune.
Visto che ho l’opportunità di potere dialogare con Lei, vorrei invece, farLe una richiesta venuta dal cuore: come potere trasformare la propria partecipazione alla celebrazione da semplice entità, in senso figurativo inteso come numero, ad una partecipazione attiva intesa in tutti i sensi.
Nella speranza di ricevere una Vs risposta in merito, colgo l’occasione per porgerLe cordiali saluti.
Francesco Caldarelli
Caro don antonio, nel ringraziarla per l’opportunità che ci offre vorrei alcuni ragguagli in merito alle “processioni offertoriali”. Sono cresciuto solo con il pane ed il vino, oggi al momento della processione si vede di tutto. Chitarre, libri, bambini, famiglie, mani piene e mani vuote, insomma una volta per sempre ci può chiarire come va fatta la processione offertoriale, cosa va portato? dove vanno collocate le cose portate? ai piedi dell’altare? e poi è proprio necessaria farla, liturgicamente parlando?
Grazie per la cortesia della risposta.
Michele Ferrara
Rev.mo don Antonio Sorrentino,
vorrei sapere se liturgicamente è corretto celebrare nella stessa funzione le lodi e la messa.
Caro padre Antonio volevo chiederle, le benedizioni pasquali vanno fatte prima o dopo Pasqua? grazie.
Arturo
Va detto che ciò di cui si sta parlando, più correttemente va definita “Benedizione delle famiglie”.
Del resto mi sembra che non ci sia un a benedizione pasquale per le famiglie. Detto questo, penso che i sacri ministri passano nelle famiglie per la benedizione quando sia reso possibile dalle altre incombenze pastorali.
Caro don Antonio,
vorrei alcune delucidazioni in merito all’uso delle “torce” nelle solenni celebrazioni eucaristiche.
Quante 4 o 6?
Quando devono entrare ?
Quando si devono inginocchiare e quando si devono alzare?
L’incensiere va in mezzo?
Quando si deve inginocchiare l’incensiere e quanto si deve alzare?
Quando il corteo deve andare via?
Perchè si compie questo gesto?
Grazie
Don Gerardo (diacono)
Caro sacerdote,
volevo sapere se è lecito prendere la particola consacrata in mano durante la comunione, o se il sacerdote, o chi per esso deve amministrarla lui senza farla toccare al fedele.
Grazie e saluti
Caro don Antonio per favore potrebbe regalarci qualche preghiera preparatoria alla Messa, per rassenerare lo spirito dopo l’inquinamento del vivere quotidiano.
grazie
Caro Don Antonio Sorrentino, sono Agnese una bambina di otto anni,le vorrei chiedere , quando si recita il Padre Nostro,le mani sono rivolte al fratello vicino oppure il palmo rivolto verso il Signore?Grazie per la sua risposta.
Caro reverendo,
ho saputo leggendo il sito del vostro corso per lettori. Ieri ho partecipato ad un battesimo presso una chiesa di Salerno e ho visto, o meglio non ho visto nulla perchè tra fotografo e cineoperatore la celebrazione è stata preclusa ai più.
Volevo chiedere, è possibile fare un corso anche per loro (per gli operatori dei flash intendo) ?
Potrebbe dirmi se ci sono momenti della Celebrazione che non possono essere disturbati da nulla, neanche da un semplice click.
Grazie per la sua risposta.
é un abuso acclamare nuovamente al Vangelo dopo la sua proclamazione? Nelle celebrazioni un pò più solenni si osserva che dopo la proclamazione del Vangelo, segue spesso nuovamente il canto dell’Alleluia, quindi il bacio del Libro, la sua elevazione…. E’ errato riproporre tale cosa anche nel contesto della canonica messa domenicale?
è preferibile che il coro sia inserito nel corpo dell’assemblea o che sia in un luogo a parte, come ad es. in quei vecchi spazi completamente disgiunti ove vi era anche l’organo???
Il turiferaio al Vangelo deve rimanere vicino all’ambone o deve ritornare in sacrestia a riporre l’incensiere? Grazie.
Caro don Antonio,
potreste spiegare l’importanza dei padrini per il Battesimo e per la
Cresima?
Salve,avrei due brevi quesiti da porre al caro don Antonio SORRENTINO:
1°) durante le celebrazioni presiedute da un vescovo ho constatato che le cosiddette operazioni del “lavabo” si eseguono due volte: la prima sovrapponibile a quelle eseguite anche ndurante le celebrazioni presiedute da un presbitero e l’altra (presente il Vescovo) al termine della distribuzione del’eucaristia. In proposito desidererei conoscere se tale pratica dei due lavabi è prevista anche in altri tipi di celebrazioni (ad esempio dove non è presente un vescovo) e i motivi stotico-liturgici che hanno portato a questa diversità (due volte anzicchè una);
2°) durante la processione interna ad una chiesa, mi riferisco alla processione che precede una celebrazione, la presenza della croce nella sua consueta posizione avanzata rispetto alla processione stessa, è sempre prevista? Tale quesito scaturisce dal fatto che in alcune circostanze ho potuto notare che la decisione di portare o meno la croce in processione è stata cambianta al momento, forse per il subentro di alcune circostanze che al momento sono a me ignote.
In attesa del puntuale riscontro, porgo distinti saluti a tutta l’equipe di questo servizio.
Vorrei porre all’attenzione di don Antonio e sapere un suo giudizio su una abitudine che in questi anni sta prendendo piede anche nelle nostre parrocchie: celebrare la Messa di prima comunione dei bambini in giorni di festa civile e non la domenica.
Astenendomi da ogni commento sulla importanza della pasqua settimanale, vorrei ricordare che il richio grosso è di sottoporre anche i sacramenti a logiche lontane o addirittura opposte alla fede. Molte volte accontentare certe richieste potrebbe da subito guadagnare il plauso del richiedente, a lunga distanza potrebbe rivelarsi un danno serio. Grazie.
Caro don Antonio,
oggi ho partecipato ad un funerale e mi ha colpito, in quanto per me inusuale, il fatto che il celebrante dopo il saluto iniziale, ha recitato l’Eterno riposo, è un fatto estemporaneo o la liturgia lo prevede.
grazie per la cortese risposta
Caro don Antonio,
per favore mi spiegate a chi compete la lettura della preghiera dei fedeli?
Al diacono,
al sacerdote,
al lettore istituito,
al popolo,
e da dove deve essere proclamata?
Quante ne possono essere lette?
grazie
Nicola Sessa
Caro sacerdote,
siamo una coppia convivente che ha alle spalle un divorzio per entrambi.
E’ inutile dire che la parte più brutta per la messa è il momento fatidico della comunione.
Perchè non possiamo
perchè non sperare che domani possa cambiare qualcosa in questa legge fatta dagli uomini?
grazie
Non ci risponda come qualche altro sacerdote, che basta cambiare chiesa.
grazie
Caro don Antonio
mi devo sposare tra poco e volevo sapere se dopo il saluto iniziale del celebrante può essere fatta una preghiera: la cosidetta preghiera iniziale,
grazie e saluti
Perchè durante la celebrazione delle ceneri si omette il credo?
grazie
Don Antonio,
potreste spiegare i vari colori liturgici e i loro tempi?
grazie
Caro don Antonio perchè cambia in quaresima anche l’introduzione al Vangelo da
alleluia a Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
grazie
Caro don Antonio
durante la via crucis, la croce con la stola viola può essere appoggiato all’altare prima e/o dopo le varie stazioni?
Quante le stazioni da fare 14 o 15?
Durante la recita dello “stabat Mater” il ritornello Santa Madre, deh voi fate… puo essere cantato dopo ognuna delle 15 strofe?
Questa preghiera in particolare va fatta il venerdì santo?
grazie per la sua sincera disponibilità.
Caro Don Antonio,le vorrei chiedere visto che le processioni offertoriali, sono diventate sfilate folcloristiche,sarebbe piu’ opportuno una processione all’inzio della celebrazione eucaristica ?
Es.: prima comunione,matrimoni ed altro…Grazie per la sua disponibilita’ la saluto affettuosamente.
ezio scrive:
8 marzo 2009 alle 21:02
Io più che un commento vi rivolgo un quesito. Se è corretto gettare pezzi di ostia nel piccolo recipiente dove i sacerdote si lava le dita prima di procedere alla distribuzione dell’eucarestia,Poi dopo loscioglimento l’acqua viene gettata nei vasi di fiori
Inviato il 08/03/2009 alle 20:08:58
Caro don Antonio colgo l’occasione per porre un altro breve questito: durante la processione interna alla chiesa – prima della celebrazione eucaristica – la posizione della croce, rispetto alle due candele laterali, deve essere avanzata, centrale o arretrata? Nel ringraziare anticipatamente vorrei farLe giungere il mio apprezzamnto per stamattina 8.3.2009, quando presso la chiesa di Sant’Angelo avete tenuto nel battistero il breve incontro con i ragazzi per il rinnovo delle promesse battesimali perchè prossimanente dovranno ricevere la prima comunione; questo lo faccio perchè mi ha particolarmente colpito l’esempio che avete fatto ai giovanetti – presente anche mia figlia – allorquando li avete invitati ad accendere le proprie candele al cero pasquale, simbolo della luce di Cristo trasmessa a tutte le genti. Nella circostanza mi è piaciuto quando avete precisato che la candela,fino a quando rimane nella Chiesa non potrà mai spegnersi proprio perchè vicina a Cristo, viceversa se viene portata lontana da essa, come ad indicare coloro che scelgono di vivere fuori dalla Chiesa, enevitabilmente sarà destinata a spegnersi. Grazie di vero cuore e buon lavoro.
carlo scrive:
17 aprile 2009 alle 21:54
caro don antonio.volevo chiederle se nella messa domenicale si possono omettere le preghiere dei fedeli.grazie
caro don Antonio, si può fare la processione offertoriale nelle celebrazioni feriali e che cosa bisogna portare? Grazie
Caro don antonio, per favore ancora sulla preghiera dei fedeli,
quando c’è il diacono tocca a lui la lettura all’assemblea, o può essere fatta da qualsiasi fedele.
grazie
Caro don Antonio mi dite quando va acceso il cero pasquale nella varie liturgie e periodi?
per esempio durante i funerali, durante il battesmo, durante il matrimonio, le comunioni, la cresima, le ordinazioni sacerdotali, diaconali, di lettori o accoliti, in quali periodi liturgici
grazie
Caro sacerdote
per favore potrebbe darmi l’ordine esatto delle parti da cercare sul messale
colletta
prefazio
etc…
grazie saluti
colletta, prima lettura, salmo responsoriale ,seconda lettura , vangelo, credo ,preghiera fedeli, orazione sulle offerte, prefazio, preghiera eucaristica, riti di comunione, orazione dopo comunione.
Caro Sacerdote
quando il sacerdote o il diacono purificano il calice e la patena, prima di fare questa operazione non dovrebbero purificarsi le dita facendo cadere l’acqua nel calice e poi berla.
Grazie
Buongiorno don Antonio volevo avere qualche delucidazione su come fare una buona adorazione eucaristica, essendo diacono vorrei sapere se ci sono libri in commercio che spiegno tutti i passaggi da compiere, i silenzi e i canti da fare.
grazie saluti
L’Istruzione Immensae caritatis riguardo ai ministri straordinari della Comunione recita così:<> Che cosa s’intende “per comunicarsi direttamente”? , come ciò avviene, in che modo, in quale circostanze.
Grazie
In occasione delle prime comunioni, per quanto riguarda l’abbigliamento dei ragazzi, si ha un notevole esborso economico da parte dei genitori. In alcune parrocchie c’è l’abitudine di usare le tuniche “francescane”. Esiste qualche indicazione da parte della Cei?
A tal proposito Lei che ne pensa? Ha qualche suggerimento?
Francesco Caldarelli
Gentile don Antonio, può il celebrante Comunicare l’organista prima di fare la comunione lui stesso? (Questo per consentire all’organista di suonare al momento della Comunione)
Grazie infinite.
Caro don Antonio colgo l’occasione per rivolgerLe un’ulteriore domanda che volevo fare da tempo:
In varie celebrazioni eucaristiche a volte ho notato che per i motivi più vari l’assemblea esordisce con forti applausi, magari come segno di gratitudine o altro verso il Presidene o autorità civili ed ecclesiastiche intervenute. In proposito desidererei conoscere un suo parere circa anche l’opportunità di giungere a manifestazioni del genere. Ringrazio e auguro buone vacanze estive a tutti i visitatori di questo sito.
Giuseppe scrive:
28 giugno 2009 alle 22:29
L’Istruzione Immensae caritatis riguardo ai ministri straordinari della Comunione recita così: Che cosa s’intende “per comunicarsi direttamente”? , come ciò avviene, in che modo, in quale circostanze.
Grazie
Rev.do Don Antonio,
vorrei sapere se sia previsto – e in quali documenti- che i lettori debbano fare un inchino all’altare prima di salire all’ambone, oppure già saliti e se l’inchino vada fatto anche al termine della lettura (il SS.mo è al centro, la sede davanti al SS.mo). Grazie.
Carissimo Don Antonio, ho notato sempre più spesso, in varie chiese della Diocesi, un particolare comportamento dell’Assemblea. Ci si alza tutti, dopo la Santa Comunione, per “salutare” la reposizione del del Santissimo nel tabernacolo. E’ opportuno? A me, profano in materia liturgica, pare che tale gesto, seppur bello in sè, distragga da un’altra realtà, e cioè che a quel punto della Santa Messa Gesù è in noi e non solo nel tabernacolo. Che ne pensa?
Grazie
Giancarlo Giordano
vorrei sapere se la benedizione a termine della messa del battesimo di gesù deve essere di natale, dell’epifania o del tempo ordinario 1 ???
Rev.mo don Antonio Sorrentino,
il Venerdì santo nella celebrazione della Passione del Signore si usa in genere il crocifisso.
Il rito invece invita ad adorare la croce e non il crocifisso.
Nel Venerdì santo infatti l’antifona che apre l’adorazione della croce è: Adoriamo la tua Croce Signore, lodiamo e glorifichiamo la tua santa risurrezione. Dal legno della Croce è venuta la gioia in tutto il mondo.
In questo giorno celebriamo quindi già la Pasqua di Cristo.
Durante la celebrazione della Passione bisogna usare quindi una croce senza l’immagine di Cristo crocifisso?
La ringrazio di vero cuore.
Rev. Mo don Antonio,
quando il celebrante benedice con l’Evangeliario e con il Santissimo Sacramento l’assemblea tracciando su di essa un segno di croce, i fedeli che atteggiamento dovranno assumere: segnarsi anche loro con il segno di croce oppure no? Se si segnano, lo devono fare tutti contemporaneamente? Questo significa farlo con molta calma per dare la possibilità al ministro di benedire ogni lato della chiesa ed esprimerebbe, immagino, l’unità dell’assemblea.
Oppure si segnano volta per volta i fedeli che si trovano sul lato verso il quale il ministro mostra l’Evangeliario o l’ostensorio col Santissimo Sacramento?
Grazie infinite.
Caro don Antonio,
ringraziandola di cuore per tutto ciò che fa, desidero rivolgerle alcuni quesiti:
Quando il tabernacolo è dietro all’altare, il ministro che prende la pisside con le ostie consacrate durante l’Agnello di Dio è opportuno che faccia la genuflessione dopo aver aperto la porticina, oppure è bene che non faccia né la genuflessione e né l’inchino perché il Santissimo Sacramento è già sull’altare?
Invece quando lo ripone dopo aver distribuito la S. Comunione, non essendoci più il Santissimo Sacramento sull’altare il ministro prima di chiudere la porticina del tabernacolo deve genuflettersi oppure inchinarsi? Questo atteggiamento va fatto solo dal ministro che lo ripone o anche da coloro che gli sono vicini oppure da tutti i ministri e ministranti che sono in presbiterio?
Cordiali saluti.
Ringraziamo tutti coloro che hanno postato e posteranno messaggi per don Antonio Sorrentino che risponderà a tutti il prima possibile
la redazione web
Quando si prepara l’altare o si riordina la chiesa, per lavare ad esempio, e si deve necessariamente passare dinanzi al tabernacolo e anche più volte prima di concludere il lavoro, è bene genuflettersi sempre davanti al tabernacolo oppure solo all’inizio e alla fine del lavoro?
Gentile Don Antonio
E’ possibile nella Domenica delle Palme aggiungere questo rito: il celebrante consegna a coloro che fanno parte del cammino neocatecumenale i rami di ulivo o di palma, mentre tutti gli altri fedeli, compresi tanti bambini e ragazzi, li portano in mano dall’inizio della celebrazione. Dopo questa consegna che avviene con un rito ben preciso inizia la processione in chiesa dove si celebra la S. Messa. Mi chiedo anche se è opportuno per la comunità intera far vivere un rito soltanto per un gruppo della parrocchia.
Caro don Antonio,
nutro una profonda stima di lei. Le chiedo pertanto per quale motivo su uno stesso argomento gli esperti in liturgia hanno idee diverse. Ad esempio lei nel libro Celebriamo con Gioia sottolineando l’importanza dell’ambone scrive: …è bene, almeno nelle feste, ornarlo con fiori e con un drappo, preferibilmente del colore liturgico del giorno. In una rivista di formazione liturgica altri esperti in campo liturgico evidenziano invece che non essendoci delle norme a riguardo e che le indicazioni sul colore esistono solo per i paramenti dei ministri, per l’ambone è opportuno il colore bianco poiché è un luogo pasquale richiamando il sepolcro vuoto.
Cordiali saluti
Rev. Mo don Antonio,
la ringrazio profondamente per la risposta che mi ha dato. Alla luce di ciò che ha scritto in merito ad un quesito sulla genuflessione che non è necessario fare quando durante la celebrazione eucaristica si prende o si ripone la pisside nel tabernacolo che è dietro l’altare, le chiedo se non è opportuno almeno fare solo un inchino. Questa domanda nasce da una riflessione fatta leggendo una sua risposta in cui ha scritto che se nel presbiterio c’è il tabernacolo e il lettore vi passa davanti, si fa solo l’inchino profondo (cioè con il corpo).
Inoltre in un’altra risposta lei ha scritto: Nel riporre la pisside a fine Comunione, se il ministro ha ricevuto l’Eucarestia, ha già presente Gesù in sé e pertanto non genuflette, ma semplicemente depone la pisside e chiude il tabernacolo. Ma nel Rito della comunione fuori della Messa e culto eucaristico al n. 39 è scritto: … il ministro … se avanzano particole, ripone il Sacramento nel tabernacolo e genuflette, anche se potrebbe avere in sé Gesù come viene specificato nel n. 36.
Infine durante la celebrazione della parola di Dio il ministro quando prende la pisside dal tabernacolo deve genuflettersi? Dal n. 33 del suddetto rito non viene specificato.
Rev. Mo don Antonio, le rivolgo queste domande perché sono convinto che attraverso i gesti e gli atteggiamenti possiamo comunicare un messaggio e una verità della nostra fede.
Grazie infinite.
Caro don Antonio,
ringraziandola della risposta che mi ha dato, desidero rivolgerle altri quesiti:
il primo riguarda una semplice precisazione. Lei ha scritto che è bene fare una bella genuflessione all’inizio e alla fine dell’impegno quando bisogna passare molte volte dinanzi al tabernacolo. Credo che lo stesso ragionamento valga se bisogna passare continuamente davanti all’altare, facendo quindi un inchino profondo solo all’inizio e alla fine dell’impegno. E’ giusto?
Inoltre nei tempi forti, come in quaresima, durante la celebrazione eucaristica a cui partecipano i fanciulli del catechismo e dell’Azione cattolica, precisamente alla presentazione dei doni si possono portare dei segni come la tenda ( Trasfigurazione ), un rotolo di pergamena ( la Legge ), una candela che vengono spiegati agli incontri di catechesi che si svolgono durante la settimana? Ho notato che durante la Messa domenicale con questi segni i bambini si sentono particolarmente coinvolti.
Infine i bambini che frequentano il catechismo vengono naturalmente suddivisi in gruppi che sono seguiti dai catechisti. E’ corretto definire i gruppi col termine di classe? Mi sembra poco opportuno perché dà l’idea della scuola mentre il catechismo non è una lezione scolastica.
Cordiali saluti.
Gentile Don Antonio,
grazie per la sua grande disponibilità.
Desidero rivolgerle due quesiti:
Quando si celebra l’Eucaristia in suffragio di un caro a un mese dalla morte ( trigesimo ) si preparano le foto del defunto chiedendo di benedirle.
E’ possibile benedire le foto di un defunto?
Durante la celebrazione eucaristica sia domenicale che feriale è possibile far recitare, e non cantare, da un lettore il salmo responsoriale per intero cioè senza leggere il ritornello, né all’inizio, né dopo le strofe e né alla fine?
Grazie infinite.
Caro don Antonio,
ho letto con attenzione il testo che lei ha scritto: Incontri eucaristici, Edizioni Dottrinari.
A pag. 16 ho trovato scritto: 11 Non si genuflette immediatamente prima e dopo la benedizione, nel prendere e nel deporre la pisside o l’ostensorio.
Ma questa norma rituale non è in contrasto con la norma indicata dal Cerimoniale dei vescovi al n. 394 sulla processione eucaristica: Terminata l’orazione, il vescovo riceve il velo omerale, sale all’altare, genuflette e, aiutato dal diacono, prende l’ostensorio, tenendolo alzato con entrambe le mani coperte dal velo, si volta verso il popolo e traccia con l’ostensorio un segno di croce senza dire nulla. Dopo di che, il diacono riceve l’ostensorio dalle mani del vescovo e lo colloca sopra l’altare. Il vescovo e il diacono genuflettono. Quindi mentre il vescovo resta in ginocchio davanti all’altare, il diacono porta con riverenza il sacramento alla cappella della riposizione.
Un secondo quesito:
Il Venerdì santo c’è la consuetudine di coprire le croci con un velo. In genere il colore di questo velo è viola.
Non sarebbe opportuno evitare il colore viola, perché il Venerdì santo non è il funerale di Gesù e perché il colore liturgico di questo giorno è rosso. Di quale colore è bene che sia il velo?
La ringrazio in anticipo per le risposte.
Cordiali saluti.
Rev.mo don Antonio,
per quale motivo al termine di un’adorazione eucaristica il sacerdote non dice nulla quando con il Sacramento fa il segno di croce sul popolo ( cfr. 116 del Rito della comunione fuori della Messa e Culto eucaristico)?
E’ lo stesso motivo per cui durante la Messa il sacerdote benedice l’incenso con un segno di croce senza dire nulla ( OGMR 120)?
Al termine della Via Crucis il sacerdote o il diacono possono benedire l’assemblea con la croce che i fedeli hanno portato in processione per raggiungere le stazioni?
Se fosse possibile, anche in questo caso si farebbe il segno della croce senza dire nulla? Oppure si potrebbe dire: Vi benedica Dio onnipotente Padre…
La ringrazio di vero cuore.
Carissimo don Antonio,
grazie infinite per l’aiuto che ci dà con le sue risposte.
Un primo quesito:
Per valorizzare il passaggio dalla liturgia della Parola a quella eucaristica è possibile invitare, al momento della presentazione dei doni, i fedeli a disporsi attorno alla mensa eucaristica?
Un secondo quesito:
Qual è il significato di velare le croci e le immagini dei santi dalla V domenica di quaresima ( cf Precisazioni CEI n.21) ?
Perché è bene velare o rimuovere le croci dopo la Messa in Coena Domini, com’è suggerito a pag. 144 del Messale Romano?
Cordiali saluti.
Salve Padre!
Mi chiamo Salvatore Di Blasi, sono un siciliano residente a Salerno da 3 anni. Sono un compositore di musica sacra e direttore di coro, nonchè cantante lirico, cresciuto liturgicamente e spiritualmente con Monsignor Giuseppe Liberto, direttore del Coro della Cappella Sistina. In Sicilia ho formato 3 corali polifoniche e 1 di voci bianche anchessa polifonica. Non nascondo il mio disagio misicale alla partecipazione della Celebbrazione Eucaristica sia Domenicale che nelle Solennità, non solo per inesattezze liturgiche da parte di alcuni Sacerdoti, ma anche per la carenza di preparazione musicale-liturgica. Ho cercato di farmi presente a dare una mano, ma uno “praparato come me a Salerno è troppo” (così spesso mi hanno risposto alcuni sacerdoti)….Perchè tutto questo disinteresse alla Preghiera Musicale Liturgica? Spero di avere sue notizie….così magari riusciro a partecipare alla Santa Messa e non vedere il sacerdote che al momento della Preghiera Cantata mette lo sterio….Grazie
Rev. Mo don Antonio,
E’ chiaro che il culto e l’adorazione eucaristica sono indirizzati a Cristo come Dio e non tanto al segno e quindi all’ostia, così come è sbagliato identificare la persona con il segno. Per questi motivi è corretto il seguente linguaggio: esporre Gesù per l’adorazione, portare Gesù agli ammalati, accogliere Gesù sulle labbra o nel proprio cuore?
Non sarebbe più opportuno usare l’espressione: Gesù Eucaristia?
Quali altri termini è bene utilizzare?
Le rivolgo un secondo quesito.
Ho notato in più chiese che quando si cantano durante la Veglia pasquale le litanie dei santi i ministri rivolgono le spalle al popolo per rivolgersi verso l’altare e il crocifisso.
Qual è il significato di questo gesto? E’ opportuno farlo?
La ringrazio per il suo preziosissimo aiuto per vivere la liturgia come esperienza di Dio.
Rev. Mo don Antonio,
per quale motivo il Caeremoniale Episcoporum non è stato ancora tradotto in italiano?
Inoltre è possibile introdurre nel Venerdì santo il rito della Memoria del dolore della B. V. Maria, caratterizzato dall’uso di un’immagine della Vergine presso la quale viene posto un cero o una lampada che viene accesa durante un canto al termine del quale il celebrante recita un’orazione?
Questo rito può essere svolto al termine dell’adorazione della santa croce e prima che venga riportato il Santissimo Sacramento dal luogo della reposizione all’altare? O è opportuno in un’altro momento?
La ringrazio in anticipo per le risposte che mi darà.
Cordiali saluti
Rev. Mo don Antonio,
fra i riti della Settimana Santa, che vive liturgicamente i suoi momenti più significativi nel “Triduo Pasquale”, la tradizione religiosa tramanda per la giornata del Giovedì Santo quello della visita ai “Sepolcri”.
Negli ultimi anni per quanto riguarda l’allestimento della reposizione nelle chiese ho notato uno smisurato aumento di presenza scenica , perdendo a mio parere il significato essenziale. Le chiedo il suo parere in proposito, ed inoltre le pongo un quesito: è corretta la presenza della croce sull’altare della reposizione.
Nel ringraziarLa anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Francesco Caldarelli
Rev. Mo don Antonio,
mi complimento per il servizio che rendete attraverso le vostre risposte che ci illuminano su come va vissuta la liturgia.
Vorrei porvi alcuni quesiti:
Il giovedì santo durante la lavanda dei piedi il sacerdote deve baciare i piedi di coloro che sono stati scelti per questo rito? Se non è obbligatorio, è bene che lo si faccia lo stesso?
Il venerdì santo mentre il sacerdote scopre la croce durante la prima forma dell’ostensione, i ministranti portano le candele accese. Che significato ha l’uso di queste candele? Inoltre i ministranti devono essere rivolti verso l’altare, verso l’assemblea o stare l’uno di fronte all’altro? I ministranti dovranno assumere lo stessa posizione anche quando conclusa l’ostensione si svolge l’adorazione della santa Croce?
Durante la Veglia pasquale, bisogna portare la croce in processione? Leggendo il Messale romano sembrerebbe di no, ma nella Veglia che il papa presiede viene sempre portata.
La ringrazio di vero cuore e le porgo cordiali saluti.
carissimo don Antonio
durante la celebrazione della Santa Messa nella mia parrocchia al momento di deporre la pisside nel tabernacolo dopo l’Eucaristia l’assemblea si genuflette, ora se il celebrante se ha accolto il Corpo di Cristo può essere esonerato dal genuflettersi come mai l’assemblea lo fa? è un di più?
grazie per l’attenzione e per la risposta che mi darà.
cordiali saluti
Carissimo Padre, leggo spesso i suoi pareri illuminanti sulllo stile del celebrare ed ora perciò mi rivolgo a lei per avere la risposta ad un problema. Da 22 anni sono diacono della diocesi di Roma e nella settimana santa tanti problemi, a volte originali, nel tempo si sono presentati.
Quest’anno il presbitero con funzioni di cerimoniere ha estratto dalle sue originalità uesta che mi risulta nuova: premesso che in parrocchia ci sono 2 diaconi, egli ha deciso che nella domenica delle Palme, la passione venga proclamata da 3 presbiteri concelebranti. Alla mia richiesta delle motivazioni di tale scelta, ha affermato che i presbiteri sono “maggiori” rispetto ai diaconi. Ma cosa significa. Allora in tutte le S. Messe si verifica uesta stessa situazione, uindi il diacono può dedicarsi ad altro!
La prego voler trovare qualche minuto del suo tempo per donarmi la sua risposta a questa scelta che mi amareggia molto.
Le sono grato fin d’ora e le porgo i miei auguri per la santa Pasua:
Cristo è risorto!
Sì, veramente RISORTO Giovanni diacono (tel. 3398805789)
rev. don antonio, ho dei quesiti da rivolgerle
1) in una celebrazione eucaristica, nel caso fossero usati più di un calice, per la comunione al sanguedi cristo,all’offertorio (l’acqua unita al vinjo ecc)va posta solo in un calice o a più di uno?
2) alla benedizione eucaristica l’ostensorio và preso dall’altare dal diacono e poi passato al sacerdote che presiede o da questi, e la benedizione viene impartita stando davanti all’altare o dietro?
3)è corretto incensare le specie eucaristiche all’elevazione,subito dopo la consacrazione? in attesa, porgo distinti saluti e mi congratulo per la sua rubrica.
Rev.mo don Antonio,
in una recente risposta lei ha scritto: … anche nel rito della Benedizione Eucaristica a conclusione dell’adorazione, non si genuflette più immediatamente prima e dopo aver preso tra le mani la pisside o l’ostensorio. Il Cerimoniale dei vescovi al n. 394 prevede ancora queste due genuflessioni. Si è trattato di una svista o si è voluto ritornare alla rubrica pre-conciliare? Sinceramente non saprei dire. Tuttavia, la norma del Rito del culto Eucaristico fuori la Messa sembra più in linea con il criterio della semplificazione richiesta dal Concilio al n. 34 della Costituzione liturgica: “I riti splendano per decoro e nobile semplicità, siano trasparenti per la loro brevità e senza inutili ripetizioni.
Nel numero 4 aprile 2010 di Vita Pastorale a pag 11-12 ho letto una risposta che don Silvano Sirboni dà ad una domanda, in cui si fa riferimento al suo libro Incontri eucaristici, su questa questione indicando una soluzione, almeno così mi sembra di aver capito, diversa, anzi contraria, da quella che lei ci ha offerto. Don Sirboni scrive: Per quanto riguarda le genuflessioni prima e dopo la benedizione eucaristica, è il Cerimoniale dei vescovi che fa testo sia per la sua autorevolezza riguardo alle cerimonie, sia per la sua pubblicazione successiva che corregge o integra il rituale precedente (cf 394 e 1114).
Caro don Antonio, sono certo che mi aiuterà ad avere idee chiare sull’argomento.
Le porgo cordiali saluti e la ringrazio profondamente.
Rev. mo don Antonio,
desidero rivolgerle alcune domande sull’Eucaristia.
Quando i fedeli ricevono la santa comunione sulla mano o direttamente in bocca, devono fare un inchino col capo? O solo chi la riceve sulla mano? E in quale momento?
Inoltre è giusto che chi riceve il Corpo di Cristo faccia l’inchino dietro a chi in quel momento si comunica?
Le chiedo anche se dopo aver ricevuto il Corpo del Signore è bene segnarsi col segno della croce e/o fare l’inchino all’altare e poi ritornare al proprio posto?
La ringrazio in anticipo per le preziosissime risposte che mi darà e le porgo cordiali saluti.
Rev.mo don Antonio,
desidero chiederle una precisazione in merito ad una risposta che lei ha dato: Tuttavia sarebbe più esatto dire: “Gesù Eucarestia” oppure “Gesù Eucaristico” meno bene, “Gesù Sacramentato”.
Perché è preferibile evitare l’espressione Gesù Sacramentato?
Un’altra domanda che le pongo è:
E’ bene preparare sull’ambone dall’inizio della celebrazione dell’Eucaristia il lezionario e sotto di esso l’orazionale? O è opportuno prendere l’orazionale solo quando occorre? Inoltre ho notato in più parrocchie l’abitudine, quando si leggono le preghiere dei fedeli, di appoggiare l’orazionale sopra il lezionario dovendo leggere le intenzioni dall’ambone. E’ corretto fare così? Infine potrebbe suggerire il modo migliore per leggere la preghiera dei fedeli?
La ringrazio come sempre per il suo preziosissimo aiuto. Le porgo cordiali saluti.
Rev. mo don Antonio,
in parrocchia quando celebriamo la Messa di prima comunione eucaristica dopo la proclamazione del Vangelo i fanciulli vengono chiamati per nome e rispondendo “Eccomi” si alzano. Poi si siedono per l’omelia. E’ corretto fare in questo modo?
Nel Messale Romano a pag. 428 per quanto riguarda la benedizione solenne è scritto che il diacono o, in sua mancanza, il sacerdote stesso può invitare i fedeli con queste parole o con altre simili: Inchinatevi per la benedizione.
Quali possono essere le parole simili?
L’inchino è di tutto il corpo o solo del capo?
Inoltre durante la benedizione che conclude la S. Messa, sia solenne che semplice, molti fedeli si inginocchiano. E’ giusto stare anche in ginocchio?
Le sono profondamente grata per la sua profonda disponibilità e le porgo cordiali saluti.
Rev. mo don Antonio,
come sempre la ringrazio per il suo preziosissimo aiuto.
Desidero rivolgerle due quesiti:
In questo tempo di Pasqua, durante la celebrazione eucaristica, ho recitato le invocazioni Signore, pietà del secondo formulario relative però al tempo di Quaresima a pag. 299 del Messale Romano (Signore, che nell’acqua e nello Spirito ci hai rigenerato a tua immagine, abbi pietà di noi…), perché richiamano il vangelo del giorno: il dialogo tra Gesù e Nicodemo.
E’ stato un errore?
Inoltre che suggerimenti può darmi per sottolineare durante le celebrazioni eucaristiche del mese di maggio la figura della beata Vergine Maria?
La ringrazio di vero cuore e la saluto con profonda stima.
Rev. mo don Antonio,
grazie infinite per tutto ciò che fa per noi.
Le scrivo di nuovo un quesito, perché stranamente è stata visualizzata la risposta ad una mia domanda ma non alla seguente: per valorizzare il passaggio dalla liturgia della Parola a quella eucaristica è possibile invitare i fedeli, al momento della presentazione dei doni, a disporsi attorno alla mensa eucaristica?
Colgo l’occasione per rivolgerle un altro quesito: Nel Messale Romano a pag. 116, il n. 10 relativo alla Domenica delle palme, scrive: …segue il crocifero con la croce ornata a festa.
Le chiedo: in questa domenica solo la croce che si porta in processione va ornata a festa, cioè avvolta con i rami di ulivo?
O è bene ornare anche:
il grande crocifisso che in genere è dietro ad ogni altare,
i crocifissi che si possono trovare nelle cappelle laterali,
le dodici croci che segnano i punti delle pareti della chiesa dove il vescovo ha unto con il sacro crisma durante la celebrazione della dedicazione,
le croci che sono sui quadri della Via Crucis?
E che altro ancora?
Le porgo cordiali saluti.
Rev. mo don Antonio,
le scrivo per rivolgerle un quesito sulla Veglia pasquale:
Nel Messale romano a pag. 178 il n. 44 afferma che: … Quindi, omessa la rinnovazione delle promesse battesimali, dopo una breve monizione, il sacerdote dice. . .
Il n. 46 a pag. 179 recita invece: Terminato il rito del Battesimo (e della Confermazione) oppure, se questo non ha avuto luogo, dopo la benedizione dell’acqua, tutti, stando in piedi e con in mano la candela accesa, rinnovano le promesse del Battesimo.
Mi sembra che queste due rubriche si contraddicano a proposito delle rinnovazione delle promesse battesimali.
Le chiedo: quando durante la Veglia pasquale si celebrano i battesimi, si rinnovano le promesse del Battesimo com’è scritto nel Messale romano a pag. 180-181, oppure si omettono com’è indica il citato n. 44?
Inoltre perché le rubriche del Messale, che immagino siano state preparate con profonda cura, non sono chiare?
La ringrazio per le risposte illuminanti che mi darà e complimenti per questa rubrica.
Rev. mo don Antonio,
la ringrazio per la possibilità che offrite per approfondire la liturgia.
Le pongo due quesiti:
Per evitare che le celebrazioni eucaristiche quotidiane seguano sempre un identico e
preciso schema, che suggerimenti potete dare perché la partecipazione dei fedeli
sia sempre più coinvolgente?
Ho notato che nelle parrocchie dove è presente il cammino neocatecumenale spesso
accanto l’ambone si trova una croce astile con l’immagine del crocifisso tipica
di questo cammino.
E’ corretto che la croce astile sia accanto all’ambone?
Ed è giusto che una croce, che sta in una chiesa dove sono presenti tanti gruppi,
abbia un’immagine che fa pensare soltanto ad un gruppo?
La saluto molto cordialmente
vorrei chiederle un chiarimento su una risposta che recentemente mi ha dato
sul salmo responsoriale.
Lei ha scritto che: è previsto che, in circostanze particolari, il salmo possa
essere cantato “in directum” (cioè senza alternanza solista/assemblea) da un
solista, o dal coro, o dall’assemblea.
Lo stesso può essere fatto se il salmo non è cantato? Quindi è possibile
recitarlo per intero cioè senza leggere il ritornello, né all’inizio, né dopo
le strofe e né alla fine?
Inoltre l’OGMR al n. 56 scrive: Questi momenti di silenzio si possono
osservare … dopo la prima e la seconda lettura.
E’ bene osservare questo momento di silenzio anche durante la settimana dopo
il salmo responsoriale e prima dell’alleluia?
La ringrazio infinitamente.