Il presepio: il castello del re Erode
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Nel secondo appuntamento con il presepio virtuale, vorremmo proporvi il "castello del re Erode". Nella tradizione, difficilmente troviamo la statuina di re Erode, perchè egli viene identificato con il suo castello. Per molti è proprio dal castello, posto in alto sul monte,che prende il via, la costruzione di tutta l’opera. Il castello simbolo del potere terreno e della ricchezza, si contrappone al "castello" del Re dei Re, nella grotta, al freddo e al gelo. Ci piace pensare al castello, come ad un qualcosa di metafisico, che va ad ingrossare ed ispessire le sue mura, tutte le volte che noi non seguiamo il buon pastore. A turno, senza volerlo e saperlo, siamo entrati anche noi dalla porta principale, ci siamo seduti sul trono, e da lì abbiamo profetizzato e condannato; preghiamo Gesù Bambino, affinché ci prenda per mano e ci faccia uscire dalla porta laterale, quella del buon servitore.
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Nel mio presepe non c’è mai stato il castello del re Erode, non so perchè. Forse perchè almeno a Natale mi voglio illudere che l’incontro con Gesù bambino ci faccia dimenticare la tentazione di avere gli onori che Erode può offrire. Ma nella realtà non è così, l’incontro con chi ha potere e il nostro sentirci potenti è inevitabile. Proviamo a mantenere la stessa lucidità e corenza che ci viene dalla fede sia quando incontriamo i pastori che quando incontriamo il re. E’ la sfida che viene chiesta a chi vive nella storia la propria identità cristiana.
CIAO A TUTTI VI VOGLIO DIRE K IL PRESEPE E MOLTO BELLO.