Riduciamo lo stipendio dei consiglieri regionali…
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Rischio aumento tasse per i cittadini che vivono nelle regioni con i conti della sanità in rosso. Per Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Molise, i cui presidenti sono stati questa mattina convocati a Palazzo Chigi, se non presenteranno un piano di rientro adeguato agli accordi presi con il Governo “rischiano di dover aumentare ulteriormente i tributi”. Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria è il primo a lanciare l’allarme uscendo da Palazzo Chigi dopo la riunione con il Governo. Ma non è tutto. Di fronte alla possibilità di attingere risorse dai Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas), il ministro della Salute Ferruccio Fazio replica: “Siamo in una situazione che non può consentire di utilizzare fondi Fas come un bancomat. Il Governo ha ritenuto di non dare il via libera alle richieste di utilizzo dei Fas per ripianare i deficit di 4 regioni: Campania, Lazio, Molise, Calabria. La motivazione è che queste regioni non hanno dato delle garanzie ai tavoli tecnici di monitoraggio per quanto attiene la certezza di avere dei conti certi da un lato e soprattutto di aver avviato dei processi di riqualificazione di quella che è la rete assistenziale. Le regioni saranno costrette ad attrezzarsi in altro modo”. Ma il tema dei conti della sanità in rosso si sposta presto a via Parigi, sede della Conferenza delle Regioni. Questa mattina, infatti, era stata calendarizzata una riunione dei Governatori. E la ‘praticà non poteva che entrare prepotentemente nell’ordine del giorno. Ed è qui che il presidente del Molise afferma: “Ci hanno chiesto di aumentare le tasse. Abbiamo detto che è assurdo, iniquo e incomprensibile”.
