For You – Avvento, tempo di attesa

for-youLa frenesia dell’uomo attuale è una costante. Tuttavia, si tratta di vero “movimento” o di apparenza? Inoltre, questa dinamicità non fa perdere il gusto delle cose vere, il gusto dell’attesa? E, se così fosse, rischiamo di perdere anche il gusto dell’attesa di Gesù, l’Avvento? Queste, e altre domande, si – e ci – pone don Nello in questo nuovo appuntamento con la rubrica FOR YOU.
Di seguito l’articolo pubblicato domenica 29 novembre 2009 sul La città di Salerno.

da La città di Salerno del 29 novembre 2009

Aspettare, attendere: verbi che non sono coniugati nella vita quotidiana, sembra che siano anacronistici. Questa lettura, però, diventa fenomenologica e non coglie le pieghe profonde dello spaccato storico. Infatti, la frenesia è solo epidermica, perché l’uomo attuale è fondamentalmente statico, tanto che esorcizza dalla vita il tempo dell’attesa, perché non ha interessi nell’indagare, nel gioire al termine di un percorso. Noi vogliamo riproporre il verbo “attendere”, facendoci accompagnare dal clima che oggi, domenica, si respira nelle chiese cattoliche del mondo. Inizia quest’oggi il tempo di “Avvento”, il tempo dell’attesa della nascita di Gesù. Samuel Beckett, cantore del nulla, dell’inutile attesa del Salvatore nel dramma “Aspettando Godot” conclude con una battuta “Andiamo”, ma l’annotazione scenica, alla luce dell’intera opera, aggiunge “Non si muovono”. In questi due passaggi, troviamo fotografato l’uomo contemporaneo: da un lato si dibatte e corre, dall’altro versante è immobile, infatti brucia giorni e ore, accelerando, ma non riesce a gustare le tappe della vita, che hanno bisogno del tempo di attesa. Condannato a correre senza assaporare i minuti e la gioia della vita, sembra quasi una punizione dantesca. L’Avvento che la Chiesa propone vuole esse un appello a centellinare i minuti della vita per penetrare nel senso profondo del tempo e coglierne tutta la vigoria, in esso si decide la sorte dell’uomo e il destino dei popoli. Ci piace concludere per esaltare il tempo d’attesa con un battuta di uno scrittore agnostico Jorge L. Borges “Non c’è un solo istante che non sia carico come un’arma”.

Nello Senatore
nellosenatore@starnet.it

La virtù della moderazione, il controllo di sé, la maturità di saper attendere e la coscienza delle proprie possibilità (e dei prorpi limiti!) saranno tema di riflessione del prossimo appuntamento con For You.

Ricordiamo ai nostri lettori l’appuntamento con le riflessioni di don Nello Senatore ogni domenica, sul quotidiano salernitano la Città di Salerno, e ogni giovedì, alle ore 13.00, nella trasmissione televisiva Telecolore ore 12.00, condotta da  Peppe Leone, sull’emittente Telecolore Salerno, che trasmette anche su SKY canale 849.

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